Maggiore tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Scarabeo: nel disciplinare di produzione c’è anche il territorio del venafrano, salvaguardiamo le nostre eccellenze!

“Il disciplinare che regolamenta la produzione della mozzarella di bufala campana dop, annovera tra le zone in cui è possibile ricavare questo alimento particolare, anche quella ricadente, specificatamente, nel Comune di Venafro, e la cosa deve farci riflettere su quali potenzialità, il territorio in questione, può riservare all’economia regionale. La proposta di modifica del nuovo disciplinare di produzione registra il parere contrario di molti allevatori, produttori e anche trasformatori di latte di bufala che non intendono, giustamente, a mio avviso, disconoscere l’unicità del processo produttivo della mozzarella Dop, che è pieno di storia, cultura e tradizione. Perdere le caratteristiche e le ragioni di un prodotto tutelato con il marchio Dop, significa perdere il valore aggiunto del lavoro, della passione e di tanti sacrifici per un prodotto di eccellenza. I dati di produzione, davvero confortanti, registrati nel 2016, fanno di questo prodotto un successo che ha visto coinvolti anche allevatori e produttori molisani che hanno rispettato il disciplinare di produzione perché il prodotto finito, avesse tutte le qualità necessarie per continuare ad essere una vera eccellenza del panorama agroalimentare italiano. Per queste ragioni, se il prodotto vale per le caratteristiche generali che esso possiede, non è opportuno stravolgerne l’eccezionalità solo per aumentare i profitti. Anche perché, per quanto riguarda la nostra realtà regionale di settore, al di la di quello che le norme di produzione della mozzarella di bufala campana dop prevedono o potranno prevedere, la cosa importante da sottolineare è che il Molise deve favorire le eccellenze in campo agroalimentare che il territorio e, soprattutto, le capacità dei produttori possono garantire al mercato. Per farlo, c’è bisogno di azioni utili al rilancio economico della regione stessa, dando risposte concrete alle richieste degli addetti ai lavori i quali esortano la politica ad intervenire fattivamente in un comparto che meglio ha reagito rispetto ad altri, nei momenti congiunturali più difficili, in Italia, ma anche in Molise. La tenuta dell’agroalimentare di fronte alla crisi, rappresenta un dato indicativo anche per le scelte che devono essere fatte a livello regionale, per una più attenta programmazione dei Fondi che possono essere messi a disposizione del comparto, guardando, in modo particolare, all’identità e le peculiarità che il Molise ha, ma anche a una visione strategica utile allo sviluppo socio-economico regionale che deve essere: sostenibile, consapevole e condiviso. In tale ottica l’agroalimentare è quell’elemento centrale, sul quale impostare una filiera che coinvolga turismo, commercio, ambiente, cultura, prodotti di qualità. La domanda che dobbiamo porci è se veramente è stato fatto il possibile perché questa occasione venga colta e con essa ottenerne tutti i benefici che ne potranno derivare. “

a cura Ufficio stampa del Consigliere Scarabeo

Data: 
Martedì, 3 Ottobre, 2017

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