Conferenza dei presidenti, affrontate proposte di riforma costituzionale e di autoriforma dei Consigli regionali

Si è conclusa questa mattina la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, che oggi ha continuato i propri lavori sui temi delle riforme costituzionali e sull’autorifoma del sistema Regioni, per approfondire anche la riflessione sul contenimento dei costi della politica. Tale attività è stata assegnata ad una commissione ad hoc, costituita in seno alla Conferenza, che dovrà formulare, entro il prossimo 20 febbraio, proposte di modifica dell’attuale disciplina sul finanziamento ai Gruppi consiliari e di cumulo nella percezione dell’assegno vitalizio.

Pur condividendo la riforma che, correggendo il bicameralismo perfetto, istituisce il Senato delle Autonomie, i presidenti hanno evidenziato la necessità di elaborare una propria proposta che non escluda dalle forze previste il ruolo e la rappresentanza delle Assemblee legislative, i cui rappresentanti sono l’unica espressione diretta della volontà dei cittadini.

Nell’ambito dei lavori della Conferenza, va registrato l’ incontro con i presidenti di Sezione preposti alla Sezione delle autonomie della Corte dei Conti, Mario Falcucci e Adolfo De Girolamo, e con il consigliere Alfredo Grasselli, per avviare un percorso condiviso con le Regioni rispetto alle modalità di controllo sulle attività politico-istituzionali, in attuazione del decreto legge 174/2012 e in rispondenza ai quattro principi di efficacia, di efficienza, di eticità e di economicità.

Nel corso del dibattito è emersa anche la volontà di stipulare un Protocollo d’intesa finalizzato a una più stretta collaborazione tra Corte dei Conti, Conferenza delle Regioni e delle Autonomie e Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, su specifiche tematiche tecnico-cooperative.

«Ho molto apprezzato – ha rimarcato in proposito il presidente Niro – l’intento della Corte dei Conti di voler lavorare con le Istituzioni per rendere più trasparente la situazione economico-politica delle Regioni». 

Il Presidente Niro ha infine sollecitato, nell’ottica della collaborazione tra istituzioni, una immediata attività legislativa per giungere ad una riforma della nuova legge di contabilità che, coerentemente con i principi del decreto legislativo 118, sarà operativa a decorrere dal 1° gennaio 2015; è inoltre intervenuto sul sistema informativo regionale, che dovrebbe essere unico in tutta la nazione.

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