RURACT, Parpiglia: «Filiera corta ed agricoltura sociale per rivitalizzare le aree rurali del Molise»

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Il presidente della II Commissione consiliare permanete, Carmelo Parpiglia, è intervenuto ieri al Convegno RURACT, promosso dal presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro, e teso alla definizione di una strategia comune di sviluppo rurale partecipata da tutti i paesi dell’Unione europea. Nella relazione, l’esponente dell’Italia dei Valori ha ribadito «le criticità del comparto agricolo molisano come la dimensione ridotta delle nostre imprese, la bassa cooperazione e gli esigui investimenti in sviluppo e ricerca, senza dimenticare le difficoltà di accesso al credito. Abbiamo, però, tanti punti di forza, tra cui le risorse idriche e forestali, la biodiversità, le colture tipiche e a basso impatto ambientale».

Attraverso il Piano di Sviluppo Rurale di prossima approvazione «sarà possibile superare le problematiche rilevate, anche attraverso la riscoperta di un modello di produzione alimentare che riduca i passaggi commerciali e il numero delle intermediazioni tra produttori agricoli e consumatori».

«In tal senso – ha precisato il presidente della II Commissione – serve una filiera corta adeguatamente strutturata, identificabile e accessibile. Su questa strutturazione, identificazione e accessibilità stiamo concentrando gli sforzi per poter coniugare sviluppo economico e difesa dell’ambiente e creare sinergie tra associazioni professionali, singoli operatori e istituzioni, in modo da conseguire obiettivi ambiziosi. Inoltre, con la legge sull'agricoltura sociale, approvata su impulso del consigliere Angela Fusco Perrella, forniamo una risposta partecipata alla crisi perché trasformiamo in risorsa il territorio e la solidarietà in uno strumento di arricchimento e inclusione sociale dei soggetti deboli».

«L’agricoltura sociale – ha concluso Parpiglia – è il modello che abbiamo scelto per uno sviluppo rurale che non lasci indietro nessuno».

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