Operatori della Formazione professionale, Petraroia replica a Cavaliere

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«Ringrazio il collega Cavaliere per avermi voluto dedicare attenzione in un momento della seduta in cui ero assente, e per avermi assegnato il merito di aver gestito male il sistema regionale della Formazione professionale nell’ultimo ventennio fino a giungere ai possibili licenziamenti degli peratori iscritti all’Albo per il 31 marzo prossimo».

Inizia così la risposta dell’assessore alle Politiche dell’occupazione, Michele Petraroia, al consigliere Nicola Cavaliere che lo ha chiamato in causa nel corso del dibattito consiliare di questo pomeriggio.

«La vertenza su questi temi – fa presente Petraroia - è aperta dal 1978 ed ha visto susseguirsi vari interventi nel corso degli anni con l’emanazione delle leggi regionali n. 10/1995 e 10/2006, oltre a varie modifiche, delibere, atti amministrativi e determine dirigenziali. Attraverso incentivi all’esodo e altri strumenti, gli operatori iscritti all’Albo sono passati da oltre 300 a poco meno di 80 unità che, negli ultimi 6 anni, sono stati impegnati su scelta della Giunta Iorio Cavaliere su un progetto finanziato per 12 milioni di euro con Fondi europei. Su tale progetto si sono registrate diverse problematicità e più sentenze del TAR con un contenzioso ancora aperto presso il Consiglio di Stato circa l’affidamento della gara ed altri risvolti. Stante l’approssimarsi della scadenza del progetto, come da obblighi e funzioni istituzionali, presso l’Assessorato al Lavoro si è aperto da tempo un confronto con gli Enti storici, con i Sindacati e con le diverse strutture dirigenziali della Regione Molise interessate (Programmazione, Formazione, Lavoro, ecc.)».

«Grazie all’attività dei funzionari e dei dirigenti della Regione - prosegue Petraroia - sono state individuate risorse residue del POR–FSE 2007-2013 che potrebbero essere impegnate in un progetto ponte teso a collegare la vecchia programmazione con i nuovi fondi 2014-2020. Il Tavolo tanto deprecato dai tanti detrattori del dialogo sociale ha individuato altre possibili soluzioni su incentivi all’esodo e tutele sociali, pur scontando problemi giuridici, tecnici e procedurali in ordine all’applicazione delle norme in vigore per sopravvenute innovazioni di legge (restrizioni normative, blocco delle assunzioni, vincoli connessi con il Patto di Stabilità, ecc.)».

«E proprio per far effettuare queste verifiche nella Conferenza dei Capigruppo delle ore 14.00, sollecitata dai consiglieri Iorio e Fusco Perrella per trattare una loro mozione sugli operatori della Formazione professionale – sottolinea Petraroia - è stato condiviso all’unanimità di posticipare la trattazione della materia alla prossima seduta consiliare».

E conclude: «Facendo finta di non sapere la cosa, il consigliere autosospeso di Forza Italia, in assenza del diretto interessato, alla ripresa dei lavori ha sollecitato le dimissioni dell’assessore al Lavoro, ignorando o fingendo di ignorare che Michele Petraroia ha rimesso il mandato dal 17 febbraio, fermo restando che non ha alcuna responsabilità circa le scelte adottate sulla Formazione professionale nell’ultimo ventennio».

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