Progetto RURACT, archiviato con successo l’evento lancio dell’iniziativa. Niro: «Lavoriamo per trasformare i limiti in opportunità»

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E’ stata archiviata, con successo, con una partecipazione di circa 500 partecipanti, la prima iniziativa di RURACT, progetto coordinato dalla Presidenza del Consiglio regionale del Molise per promuovere, attraverso l’agricoltura sociale, il territorio molisano, rivalutandolo in termini di opportunità e crescita.

Il significativo apporto fornito, tra gli altri, dall’assessore Facciolla e dai sei gruppi di lavoro costituiti nell’ambito delle due giornate, hanno confermato, come il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Niro, ha fatto notare nel suo intervento di chiusura, che «di fronte all’attuale crisi economica, investire sull’agricoltura sociale può essere la strada giusta per creare nuove possibilità di lavoro, in grado di riabilitare e valorizzare anche le fasce più deboli della società, trasformando i limiti in nuove occasioni di sviluppo».

«Un percorso questo – ha continuato Niro - che potrebbe offrire una risposta efficace anche al problema della marginalizzazione degli anziani, al fenomeno migratorio dei giovani e, dunque, allo spopolamento sempre più accentuato dei piccoli comuni, o a quello posto dalla nuova categoria degli esodati».

Sottolineando la grande importanza di RURACT per il Molise, il presidente Niro ha affermato, altresì, che «è in questo senso che dobbiamo procedere, tenendo conto che la nostra regione è una terra a vocazione prevalentemente agricola, facendo tesoro di tutte le esperienze in questi giorni riportateci, per intraprendere collaborazioni strategiche al fin di realizzare progressi condivisi e reciproci».

«Bisogna continuare – ha aggiunto - nel monitoraggio delle esperienze avviate per ricavarne modelli replicabili rimarcando quanto sia necessario saper comunicare e raccontare queste esperienze con passione e competenza, motivazione e formazione».

«Promuovere l’agricoltura sociale – ha concluso il presidente Niro - è un bene per tutti, per le persone che vivono situazioni di grande disagio, ma anche per le imprese che possono rilanciare in questo modo la propria attività, coniugando produttività economica con responsabilità sociale». Su tali obiettivi e sugli spunti emersi si lavorerà in funzione della seconda fase di lavoro prevista a Saragozza dal 28 al 30 maggio 2014.

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