Palermo, Conferenza dei Consigli regionali. Niro: «Grande preoccupazione per la riforma del nuovo Senato»

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Ancora le riforme costituzionali al centro dell’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, che si è conclusa questo pomeriggio a Palermo. Ai lavori presente anche il presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro, che ha illustrato ai presenti contributi e proposte emersi durante la seduta consiliare del 2 aprile scorso, tenuta in concomitanza con quella delle altre regioni d’Italia.

Seduta che è servita principalmente a sollecitare ulteriori approfondimenti su aspetti essenziali per il sistema regionale, di cui la riforma deve tener conto, al fine di garantire l’effettiva partecipazione dei territori alla legislazione nazionale, massimamente per quanto attiene all’utilità della conservazione della competenza legislativa concorrente delle Regioni, quale strumento di difesa dell’unità ed omogeneità dell’Ordinamento generale.

«E’ emersa innanzitutto una grande preoccupazione – ha evidenziato il presidente Niro - per la riforma del nuovo Senato, sia nella sua composizione che in relazione ai suoi compiti. A parere di non pochi consiglieri, infatti, il Senato verrebbe ridotto a poco più di una camera consultiva, ciò solo al fine di evitare il rischio di paralisi tra i due rami del Parlamento. Un organo la cui massima attribuzione sarebbe quella di partecipare alla elezione del Presidente della Repubblica e la cui composizione non elettiva, farebbe venire meno anche la sua funzione rappresentativa».

«Da ciò – ha continuato Niro - è scaturita anche la non condivisione del superamento del bicameralismo perfetto e paritario, per un sistema di approvazione delle leggi che vedrebbe, invece, quale unico organo attivo la Camera, con il conseguente venir meno dei principi cardini della nostra Costituzione, quali quello della rappresentatività e della democraticità. Per quanto attiene la riforma del titolo V della Costituzione, invece, con particolare riferimento all’art. 117, il Consiglio ha sostenuto e condiviso in buona parte il documento di sintesi delle due Conferenze, non condividendo l’eliminazione della legislazione concorrente, ma ritenendo invece che, solo la Regione, in quanto ente più vicino ai cittadini è in grado di comprendere a pieno i loro bisogni e le loro necessità».

Al termine della sua relazione, il vertice di Palazzo Moffa, ha poi sottolineato che «se di riforma bisogna parlare, occorre che tale riforma tocchi ciascuna Istituzione del nostro Paese». «Non sarebbe il caso, forse – ha concluso Niro – di partire proprio dalla Camera dei Deputati per riorganizzare l’intero assetto istituzionale?».

Nell’ambito dell’Assemblea plenaria è stato inoltre insediato il nuovo Gruppo di lavoro CALRE sul tema dell’“immigrazione”, alla presenza della senatrice Daniela Donno, componente della XIV Commissione permanente relativa alle Politiche dell’Unione europea, del Senato della Repubblica, e del presidente del Parlamento dell’Andalucía, Manuel Gracia Navarro.

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