Ricostruzione post sisma, cambio di metodo per accelerare gli iter burocratici e dare risposte serie e concrete

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«Da qualche giorno i cittadini e le Amministrazioni direttamente coinvolte hanno riferimenti precisi circa i tecnici ai quali fare riferimento per l’istruzione delle pratiche e il superamento dei troppi intoppi burocratici che hanno rallentato notevolmente il cammino verso il completamento della ricostruzione post sisma». Lo rende noto il consigliere delegato alla Ricostruzione post sisma e alla Protezione civile, Salvatore Ciocca.

Con provvedimento specifico, infatti, il personale tecnico, sia quello assegnato ai Comuni, sia quello operativo in sede, ha in carico un numero definito e ben individuabile di pratiche di cui si dovrà occupare al fine di completare, entro 30 giorni dall’assegnazione, le 220 istruttorie che ad oggi risultano da perfezionare e liquidare. L’obiettivo è quello di riallineare le istanze ferme con quelle pratiche nuove che saranno immediatamente assegnate e istruite.

«Siamo già al lavoro – assicura Ciocca - per definire un ulteriore tassello nella disamina delle pratiche: oltre alla correttezza della documentazione e delle procedure, riteniamo sia improcrastinabile dare priorità, in futuro, ai progetti che coinvolgono i cittadini che ancora oggi vivono negli alloggi provvisori. Priorità ribadita solo qualche ora fa dallo stesso governatore Frattura in sede di Consiglio monotematico sul Bilancio 2014».

«La politica, con il presidente in prima linea – osserva il consigliere delegato - ha dato e continuerà a fornire segnali importanti, ai quali seguono e seguiranno i necessari stanziamenti, indispensabili per poter riaccendere, con la certezza dei fondi, la macchina della ricostruzione».

«Mi auguro – chiosa Ciocca - che cittadini ed imprese daranno fiducia a questo percorso nuovo, trasparente e sensibile alle giuste istanze avanzate in questi mesi».

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