Lavori consiliari: Palazzo Moffa vara Legge finanziaria, Bilancio annuale e pluriennale. Niro: «Rilancio della produttività e della competitività, ma anche gestione oculata delle risorse»

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Si sono conclusi alle quattro di oggi, 12 aprile 2014, i lavori del consiglio regionale del Molise, tornato a riunirsi nella giornata di ieri, sotto la presidenza di Vincenzo Niro, per proseguire il dibattito sulla decisione di finanza pubblica regionale 2014, interrotto mercoledì scorso, 9 aprile, dopo la relazione del presidente della Giunta Frattura e a seguito della notizia della morte del padre dell'assessore Vittorino Facciolla, che è stato regolarmente in aula oggi nonostante il dolore per la perdita del genitore.

I lavori consiliari hanno riguardato l'esame delle proposte di legge 61 e 62, di iniziativa della Giunta regionale, riguardanti la “Legge finanziaria regionale 2014” e il “Bilancio regionale di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario 2014. Bilancio pluriennale 2014-2016”. Sono stati questi due ultimi punti a calamitare maggiormente l'attenzione dei consiglieri che hanno dovuto fare i conti con una lunga serie di emendamenti, presentati dai rappresentanti dell'opposizione ma anche del Governo.

La discussione sulla decisione di finanza pubblica si era nella conclusa nella mattinata di ieri, con la chiusura dell'intervento del presidente Frattura che poi ha dovuto abbandonare il Consiglio per altri precedenti impegni, tornando comunque in mattinata. Il fatto ha provocato la reazione polemica dell’opposizione, in particolare dell'ex governatore Iorio e della consigliera Fusco Perrella.

Dopo una dichiarazione della rappresentante del Movimento Cinque stelle, Patrizia Manzo, e l’intervento del collega Antonio Federico, anche il presidente Niro ha voluto dire la sua sui provvedimenti in agenda avvalendosi della prerogativa di consigliere.

«L'elaborazione del progetto di bilancio 2014 e del pluriennale avviene – ha detto Niro - purtroppo, e più degli altri anni, in uno scenario di estrema criticità ed incertezza del quadro economico italiano e molisano. Questa situazione ci impone di intervenire profondamente e prontamente per il rilancio della produttività e della competitività, come obiettivi ultimi da perseguire, ma in primo luogo ci impone di gestire oculatamente le finanze regionali e garantire il rispetto dei vincoli di finanza pubblica imposti a tutti i livelli di governo».

Niro ha quindi dato appuntamento ai consiglieri alle ore 16.00.

Dopo una lunga pausa - il consigliere Cotugno ha chiesto una sospensione, accordata, per esaminare gli emendamenti - i lavori sono ripresi in tarda serata, dopo ripetuti aggiornamenti per cercare un’intesa sugli emendamenti, per concludersi, come detto, alle quattro di oggi, dopo una lunga maratona che, in ogni caso, ha visto collaborare i due schieramenti, di maggioranza e di opposizione, con quest'ultima che ha affidato ai consiglieri del Movimento cinque stelle e all'ex presidente Iorio, la consigliera Fusco Perrella e Nicola Cavaliere, il compito di illustrare i propri emendamenti.

I due argomenti finanziari, per i quali era stata concordata in Conferenza dei capigruppo un’unica discussione sono stati illustrati dal relatore e presidente della Prima Commissione, Francesco Totaro. «La proposta di legge regionale concernente la Legge finanziaria e quella del Bilancio di previsione 2014 della Regione Molise - ha detto Totaro – si inseriscono in uno scenario economico-sociale di forte criticità e di incertezza che caratterizza la economia nazionale e regionali. In questi ultimi anni, alle regioni è stato richiesto un contributo molto elevato per il risanamento della finanza pubblica. Inoltre, come tutti sappiamo, dal 2010 il bilancio regionale ha subito una contrazione dei trasferimenti statali, con conseguenze negative sul sistema della Regione e delle Autonomie».

Totaro poi ha tracciato le linee entro le quale la regione si muoverà, nella incertezza sul sistema di finanziamenti: «In un quadro molto precario possiamo individuare i punti della nostra azione di Governo perseguendo obiettivi al fine di garantire la qualità degli standard delle politiche socio-sanitarie e delle politiche di assistenza alla persona; dare adeguato sostegno al sistema delle imprese, anche per garantire un sufficiente accesso al credito e in tal modo creare un volano per sostenere la produzione e quindi la ripresa; intervenire in ambito sociale al fine di tutelare il potere di acquisto di salari, pensioni e redditi già duramente colpiti dalla crisi economica».

Sul bilancio è stato il presidente Frattura, aiutandosi con delle slide, a fornire tutti i dettagli e i relativi numeri. A conclusione dell'ampio intervento del governatore e della rapida carrellata sugli emendamenti che ha fatto registrare qualche concessione all'opposizione, sia del Movimento cinque stelle che del centrodestra, come ad esempio, un contributo al Comune di Isernia per pagare i fitti all'Università fino al 31 dicembre del 2014, si è passati alla votazione dei due provvedimenti, uno per volta.

La Legge finanziaria regionale 2014 è passata a maggioranza con il voto contrario dell’intera opposizione e con l'astensione del consigliere Filippo Monaco. Il Bilancio regionale di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario 2014 e il pluriennale 2014-2016 ha ottenuto, invece, il voto favorevole della maggioranza, l'astensione dei consiglieri del Movimento Cinque stelle, Federico e Manzo, e il voto contrario dei consiglieri Iorio, Fusco Perrella, Cavaliere e Micone.

Prima di rinviare i lavori a martedì prossimo, 15 aprile 2014, alle ore 16.00, il presidente Niro ha dato la parola all'ex governatore Iorio e al presidente Frattura.

«E' difficile – ha esordito Iorio - fare l'intervento a quest'ora. In ogni caso, occorre dare atto all’ opposizione della piena disponibilità manifestata, non badando ai formalismi. Mi auguro che strada facendo si cambi il percorso. Abbiamo esaminato un bilancio prettamente tecnico. Ritengo che bisogna prestare attenzione alla politica delle entrate, valorizzare ciò che abbiamo, le nostre realtà territoriali. E' necessaria la lotta alla disoccupazione, occorre fare chiarezza subito sui trasporti, programmare i fondi europei perché siamo fanalino di coda in classifica. Altra nota dolente è la ricostruzione. Dobbiamo puntare i piedi contro il Governo tutti insieme. I fondi devono andare in deroga al patto di stabilità. Per la sanità i tavoli tecnici non servono a nulla».

Apprezzamento per il dibattito e per l'andamento dei lavori, al di là della polemica scaturita dalla sua assenza in mattinata, ha espresso il governatore Frattura, che ha incassato il risultato in questo che è stato il primo bilancio della sua gestione, che pure lui ha definito “tecnico”:

«E' stata una seduta affrontata con serenità e pacatezza e mi auguro che questo rapporto di collaborazione continui nel futuro, nell'interesse dei molisani. Certo che vogliamo spendere al meglio, utilizzare al meglio le risorse della programmazione. La programmazione ci vede in attesa del documento del partenariato. Entro il 22 aprile, speriamo di arrivare all'accordo del partenariato. Come vogliamo operare al meglio per quel che concerne la ricostruzione. La disoccupazione è un problema di crisi obiettiva, che viviamo assumendo anche decisioni impopolari. Se una azienda non è in grado di andare avanti da sola, dobbiamo avere la forza e il coraggio di prendere anche decisioni negative. Va riorganizzato il sistema di Molise Acque che fattura ai Comuni molto di più di quanto i Comuni stessi incassano. Con una politica dedicata alla scuola, alla ricerca, al sociale, alla formazione, siamo impegnati per promuovere lo sviluppo dela nostra realtà».

«Spero – ha concluso Frattura - che sia finito il periodo dei veleni e che ci sia per il prosieguo collaborazione per costruire insieme».

Effettuata la votazione, il presidente Niro ha sciolta la seduta rinviando la discussione di alcuni ordini del giorno collegati al Bilancio (emendamenti trasformati in odg) all'incontro di martedì prossimo, alle ore 16.00, al primo punto in agenda.

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