Cerro al Volturno, una piazza intitolata a Vincenzo Rossi. Il presidente Niro al convegno sullo scrittore

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«L'intitolazione di una piazza alla figura di Vincenzo Rossi rappresenta, a pochi mesi dalla sua scomparsa, un’occasione unica per tramandarne il ricordo nel tempo e restituire un adeguato riconoscimento all’intensa attività culturale dello scrittore e poeta cerrese, che da oggi avrà un posto d’onore nel cuore pulsante del vostro paese».

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Molise,Vincenzo Niro, intervenendo alla cerimonia di intitolazione di una piazza di Cerro al Volturno aVincenzo Rossi, scomparso lo scorso 6 novembre all'età di ottantanove anni. Un doveroso omaggio all'illustre concittadino, scrittore, poeta, saggista, critico, traduttore di testi dal latino, greco e francese, una vita dedicata all'attività letteraria e al mondo della scuola, prima come insegnante, poi come preside.

L'Amministrazione comunale ne ha voluto ricordare la figura con un convegno che ha vuoto luogo ieri pomeriggio presso la Sala consiliare del Palazzo municipale, cui hanno preso parte Vincenzo Iannarelli, sindaco di Cerro al Volturno, Vincenzo Niro, presidente del Consiglio regionale del Molise, Francesco D’Episcopo, docente di Letteratura italiana e Letterature comparate, Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha parlato di “Vincenzo Rossi tra il Molise e il Mondo”, Antonio Crecchia, scrittore e critico letterario,che è intervenuto su “Vincenzo Rossi: la continuità di una Presenza nella mente, nel cuore e nell’anima della sua gente”. L'attore Mauruzio Santilli ha letto alcuni brani dello scrittore. I lavori sono stati coordinati dalla giornalista Antonella Iammarino.

«Moltissimi - ha ricordato Niro - sono i riconoscimenti e i premi che Vincenzo Rossi, scrittore, poeta e saggista di grande rilievo nel panorama letterario italiano, ha ottenuto a corredo di una importante e copiosa produzione, che ha meritato spesso gli elogi della critica più austera. Produzione dalla quale, d’altronde, si evince con forza l’amore incondizionato per la sua terra d’origine, non poche volte musa ispiratrice dei suoi versi. Versi ricercati e raffinati, quasi sempre di una indiscussa chiarezza, in grado di emozionare e far vibrare l’animo del lettore».

«Oggi - ha sottolineato ancora il presidente del Consiglio - celebriamo un maestro grande ed instancabile, un minatore del pensiero, un gigante della cultura, rimasto sempre umile e cordiale, una personalità di grande spessore che non ha risparmiato riflessioni e meditazioni sulle possibilità del sapere umano, come più di me sapranno spiegarvi i relatori che mi seguiranno.Un convegno che nasce dalla consapevolezza del grande valore sociale, culturale e formativo di momenti come questo, nella costruzione di nuovi spazi, che siano rappresentativi della nostra storia e cultura, e al contempo condivisi e partecipati da un numero di persone sempre maggiore».

«Mi auguro - ha concluso Niro - che questa sia soltanto la prima tappa di una lunga serie di iniziative per ricordare la celebre personalità di Vincenzo Rossi, così come mi auguro che nel Molise siano sempre di più le manifestazioni organizzate con l’obiettivo fondamentale di accrescere e diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e letterario, ma anche dell’ampio bagaglio di tradizioni che ci appartiene. In fondo, è proprio così facendo che possiamo dare il giusto valore al nostro territorio e ai suoi protagonisti».

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