Legge editoria, Monaco sollecita la discussione in Commissione

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«La legge c’è e va discussa, non capisco davvero perché tenerla bloccata in Commissione». Così Filippo Monaco, vicepresidente del Consiglio regionale, sulla questione del pluralismo dell’informazione e del finanziamento pubblico all’editoria locale (legge n.28/2009 a firma di Michele Iorio), sollevata dall’Assotampa Molise qualche giorno fa attraverso una nota inviata per conoscenza ai consiglieri regionali e ripresa, nei termini, in questi giorni da alcune testate locali.

«Mi sono attivato appena ricevuta la comunicazione dell’Associazione molisana della Stampa - ha detto ancora il vicepresidente - perché ritengo decisamente assurdo che una questione delicata e seria come quella del pluralismo dell’informazione venga lasciata a dormire nei cassetti della Commissione. E’ dallo scorso luglio, da quando cioè venne presentata la proposta di legge n.20 “Misure della Regione per il sostegno del pluralismo dell’informazione locale” e vennero ascoltati in audizione sia il presidente Lupo (OdG Molise) che il presidente Di Pietro (Assostampa), che nessuno sa più nulla».

«Ringrazio sicuramente il presidente Di Pietro - ha concluso Monaco - per aver sollevato ancora una volta la vicenda di cui tutti siamo all’oscuro e comunico di aver inoltrato una nota di sollecito al presidente della IV Commissione affinchè la proposta di legge n.20 venga discussa e quindi portata in Consiglio. L’informazione ha bisogno di regole certe, efficaci ed eguali per poter avere certezza che le notizie che ci giungono rispettino il carattere dell’obiettività e della imparzialità. Ed è giunto il momento di prendere seri provvedimenti, affinché venga garantito tale pluralismo, oltre ad essere esteso ai quotidiani telematici».

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