Lavori consiliari, in aula disagi ferroviari e trasporto su gomma

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Con la comunicazione del presidente della Giunta, Paolo di Laura Frattura, del rinvio del Tavolo tecnico sulla sanità, previsto per la giornata di domani 18 giugno, a Roma, si è conclusa alle ore 19.00 circa, la seduta del Consiglio regionale del Molise, tornato a riunirsi per il previsto incontro ordinario del pomeriggio, per l’esame degli argomenti rinviati dalla precedente assemblea del 10 giugno.

In apertura, il Consiglio ha votato all’unanimità una mozione a firma dei consiglieri Fusco, Micone, Cavaliere, Romagnuolo e Sabusco, tesa ad impegnare il presidente della Giunta ad attivarsi presso i vertici di Trenitalia S.p.A. per eliminare i disagi e i disservizi sulla rete ferroviaria Roma Campobasso.
E’ stata la prima firmataria, la consigliera Fusco Perrella, ad illustrare i contenuti della mozione che ha definito «datata», visto e considerato che è stata presentata nel mese di gennaio. Fusco Perrella ha messo in evidenza tutte le difficoltà e le disavventure che l’utenza molisana è costretta a sopportare quotidianamente sulla tratta ferroviaria.

Ha risposto alla mozione l’assessore ai Trasporti, Pierpaolo Nagni, che con dovizia di particolari ha riferito all’aula tutte le vicende che stanno accompagnando la problematica e che, ha spiegato, «quanto prima farà registrare segnali in controtendenza», anche e soprattutto alla luce di una convenzione fatta con la Regione Lazio, che prevede accordi per il potenziamento del servizio.

«Aumenteranno il numero delle corse, particolarmente al mattino – ha aggiunto Nagni – per venire incontro alle esigenze degli studenti e dei lavoratori molisani, che non dovrebbero più avere disagi nel raggiungere la capitale. Ci saranno anche nuovi treni per affrontare anche l’aspetto qualità, sul quale puntiamo molto. Rimane il problema della elettrificazione delle reti, per il quale stiamo lavorando con i responsabili dell’Ente ferrovie. La questione elettrificazione è essenziale per i nostri investimenti».

La mozione, modificata in aula nel dispositivo, tra l’altro, “impegna il presidente della Giunta a proseguire nelle iniziative presso i vertici di Trenitalia S.p.A. in modo da mettere in atto interventi mirati che tutelino i diritti dei viaggiatori che quotidianamente usufruiscono della tratta ferroviaria, cercando di eliminare i disagi e i disservizi che si riscontrano continuamente”.

Si è proceduto con una interpellanza dei consiglieri Federico e Manzo, concernente il trasporto pubblico locale su gomma, alla quale ha risposto sempre l’assessore ai Trasporti, Pierpaolo Nagni. I consiglieri del Movimento Cinque Stelle, con la loro interpellanza, anch’essa datata, risalente al dicembre dello scorso anno, hanno chiesto al presidente e all’Esecutivo di sapere come “si intende riorganizzare il servizio di trasporto pubblico”.
L’assessore Nagni ha ripercorso tute le tappe della vicenda trasporto pubblico legata, comunque, al bando per il concessionario regionale unico per il quale è in piedi un ricorso per l’annullamento dell’aggiudicazione.

«Intanto che si decide – ha detto Nagni - si pensa all’avvio di una nuova gara. E’ il settore che assorbe le maggiori risorse. Occorre, tra l’altro, una rivisitazione delle tariffe chilometriche per degli scompensi che si registrano nei vari servizi territoriali. Ci siamo assegnati un obiettivo di valore, per garantire un compito pubblico che è quello di portare tutta la popolazione sulle direttrici importanti. Nel quadro della mobilità su gomma, stiamo sensibilizzando in tal senso le altre regioni per costruire offerte per gli aeroporti. Puntiamo alla ecosostenibilità elettrica. Comunque, dobbiamo ripensare tutti insieme al trasporto pubblico extraurbano».

Soddisfatto della risposta definita «puntuale ed argomentata», il consigliere Federico ha ancora una volta tratteggiato un aspetto condizionante che è quello legato ai ricorsi che blocca la attività di turno.

I lavori sono proseguiti con un ordine del giorno, illustrato dal consigliere Monaco (fare una mappatura per capire dove il segnale arriva e dove non arriva) e firmato da rappresentanti di maggioranza ed opposizione, concernente le azioni per assicurare a tutti i cittadini molisani la ricezione dei canali Rai. Con esso si “impegnano il presidente della Giunta e la Giunta stessa a chiedere alla sede Rai centrale di effettuare i dovuti controlli sul territorio regionale al fine di verificare la copertura delle frequenze digitali dei canali Rai e, del caso, ad attivare tutte le azioni connesse al fine di consentire a tutti i cittadini molisani l’accesso alla informazione locale del TG3 Molise proprio a garanzia del diritto alla informazione e parità di accesso all’informazione stessa”.

Sull’argomento, ritenuto di notevole importanza, votato all’unanimità, sono intervenuti i consiglieri Di Pietro («Facciamo ordini del giorno, interrogazioni, ma non abbiamo mai risposte. Vediamo se è possibile un incontro con i vertici Rai e con il Ministero competente»), Ciocca («Condivido quanto detto dal collega Di Pietro e bisogna alzare il tono della discussione per farsi sentire»), il presidente del Consiglio Niro («Parliamo di una problematica sentita e di notevole spessore. Le sedi Rai regionali, oggi in discussione per i tagli previsti dal Governo, assolvono ad un compito decisamente importante e bisogna adoperarsi per assicurare a tutti la ricezione del servizio»).

La seduta ha poi affrontato una mozione urgente a firma del consigliere Monaco, presentata a novembre del 2013, per impegnare il presidente e la Giunta ad attivarsi per adottare i provvedimenti o le iniziative necessarie al fine di assicurare gli adempimenti previsti e, quindi, il rispetto della normativa in vigore in tema di contenimento della spesa pubblica e di riduzione dei costi degli apparati amministrativi. Il consigliere Monaco ha preso spunto, per la presentazione della mozione, da alcuni articoli di stampa che hanno informato circa il “mancato adeguamento del gettone di presenza dei componenti del Consiglio di amministrazione del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno, da Statuto Ente Pubblico economico, rimasto fisso fino ad ora a 400 euro a seduta per ogni consigliere, anzi la trasformazione di tale indennità in una forma di remunerazione fissa mensile pari a 1.600 euro per ciascun membro del Consiglio di amministrazione”.

Alla mozione, anch’essa votata all’unanimità, con soddisfazione del presentatore Monaco, ha risposto il presidente della Giunta Frattura che, al termine di una lunga relazione e sulla scorta di quanto evidenziato, ha concluso affermando che «alle Regioni spetta soltanto il controllo sui piani economici e finanziari dei consorzi…e che comunque il Servizio regionale competente provvederà, effettuati gli ulteriori approfondimenti del caso in punto di diritto, ad invitare il Consorzio ad allinearsi alla normativa vigente».

Con il ritiro di una mozione presentata dai consiglieri Federico e Manzo per “impegnare il presidente a disporre la pubblicazione on-line sui siti istituzionali dei bilanci e dei documenti di programmazione della fondazione Molise Cultura”, e con la comunicazione del rinvio del Tavolo tecnico della sanità previsto per domani a Roma, da parte del presidente Frattura, la seduta è stata chiusa dal presidente Niro ed aggiornata a martedì prossimo, 24 giugno, alle 12.30, subito dopo la conclusione del dibattito sulla sanità, il cui inizio è previsto alle 10.30.

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