Assemblea Plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, si discute il tema dell’istituto dell’assegno vitalizio dei Consiglieri Regionali

Si è tenuta, nella mattinata di oggi, l’Assemblea Plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali che ha trattato, quale unico punto all’ordine del giorno, il delicato tema dell’istituto dell’assegno vitalizio dei Consiglieri Regionali.

L’incontro, a cui ha preso parte il Presidente Niro, è stato animato da un vivace confronto sulla tematica, all’esito del quale, i Presidenti partecipanti hanno condiviso un ordine del giorno nel quale sono stati individuati alcuni parametri minimi e comuni a tutte le Regioni, con la finalità di attuare un quadro interregionale il più possibile omogeneo in riferimento ai trattamenti in essere nelle varie Regioni. Nell’ordine del giorno sono state “concordate” le misure che costituiscono i parametri minimi a cui possano far riferimento le Regioni che intendano legiferare, in materia, entro la fine dell’anno.

L’ordine del giorno ha recepito quanto da tempo proposto dal Presidente Vincenzo Niro: l’ innalzamento dell’età anagrafica necessaria per maturare il diritto all’erogazione dell’assegno vitalizio al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età da parte di quei consiglieri che abbiano svolto almeno cinque anni di mandato; introduzione, per un periodo limitato (2015-2017), del c.d. “contributo di solidarietà” strutturato in base a diversi scaglioni e a diverse soglie di reddito, per garantire la tutela dei meno abbienti.

“Esprimo piena soddisfazione – ha rimarcato il Presidente Niro – per il risultato oggi raggiunto. Le misure approvate dalla Conferenza sono certo garantiranno un indirizzo normativo unitario in materia e rappresenteranno un ulteriore passo in avanti nel contenimento dei costi della politica, rispetto alla già avvenuta abolizione dei vitalizi stessi in ogni Regione italiana”.

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