Messaggio del Presidente Niro per il 14° anniversario dell'attacco terroristico alle torri gemelle di New York

Il Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Niro, in occasione dell’14° anniversario dell’attacco terroristico alle torri gemelle di New York ha dichiarato: “ 14 anni fa con l’attacco terroristico al World Trade Center di Manhattan iniziava una nuova era per la sicurezza globale. Una inedita minaccia, in parte nota ai servizi segreti occidentali, diventava di dominio pubblico attraverso immagini scioccanti. Avremmo insieme imparato a conoscere Al Qaeda, Osama Bin Laden, a cui negli anni si sono aggiunti o sostituiti altri nomi, altre organizzazioni, fino ad arrivare all’Isis e al Califfo Omar. Una nuova guerra globale fatta non con modalità convenzionali o con particolari e moderne tecnologie militari, ma con gruppi più o meno grandi, mossi dall’odio religioso, che muniti anche solo di un taglierino o uno zainetto esplosivo compiono devastanti atti terroristici, portando sconforto, dolore e morte, senza remore senza limiti. Il messaggio è chiaro: tutti sono bersagli, nessuno può sentirsi sicuro, un nuovo fronte globale si è aperto, una nuova guerra religiosa investe un’umanità che pure ne ha già vissute tante altre ma mai diffuse sull’intero pianeta. Alle tragiche immagini di quell’11 settembre 2001 in questi anni, e nel 2015 in particolare, abbiamo aggiunto il dolore di Madrid, di Londra, poi di Parigi, quindi della Tunisia e tanti altri quotidiani spargimenti di sangue in Iraq, in Siria, in tutto il Medio Oriente e in molti paesi dell’Africa, cominciando dall’Egitto, per arrivare alla Libia. Giustamente il Presidente Mattarella nel suo messaggio al Meeting di Rimini evidenziava come “il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in medio Oriente, in Africa i germi di una terza guerra mondiale”. Germi pericolosi che non solo minacciano di distruggere quanto di buono ed evoluto ha prodotto la civiltà occidentale, ma corrompono, umiliano e terrorizzano lo stesso mondo islamico, teatro principale di tanti atti di violenza. Ed allora bisogna avere la piena consapevolezza che non si tratta di una contrapposizione di culture o di religioni, ma di una prepotente, sconsiderata, vile e atroce guerra portata da un gruppo molto ben organizzato di individui che perseguono finalità egemoniche, neo imperialiste, distruttive e violente, attraverso la distorsione sistematica dei principi religiosi piegati ad un nuovo fondamentalismo fanatico che attecchisce nelle società e nelle fasce di popolazione più colpite da gravi disagi economici ed esistenziali. Nel ricordare questo tragico anniversario, quindi, dobbiamo affermare con forza il rifiuto di ogni diffidenza nei confronti di altre culture e fedi, per poter individuare con chiarezza il nostro reale nemico e porre in essere strategie e iniziative incisive e coordinate a livello internazionale per fermare queste continue stragi che addolorano ed offendono l’intera comunità civile, occidentale ed orientale, e tutte le religioni del mondo.

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