Approvato Ordine del giorno bipartisan sul mondo del lavoro

Con un Ordine del giorno bipartisan, sottoscritto dai Consiglieri Nicola Cavaliere e Michele Petraroia,  votato all'unanimità, si è concluso, poco prima delle ore 14,00, il Consiglio regionale del Molise convocato per la giornata di oggi, 8 maggio 2012, dal Presidente Mario Pietracupa, per esaminare 22 argomenti, tra cui quello riguardante il dibattito sulle "tematiche legate al mondo del lavoro e della crisi che lo attraversa", al quale è stata collegata anche la Mozione dello stesso Consigliere Petraroia inerente stessa problematica.

Presenti  dinanzi alla sede del Consiglio anche numerosi lavoratori di varie realtà aziendali  regionali in crisi , unitamente ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali
Il Presidente Pietracupa,  dopo aver comunicato all'Assemblea l'assenza del Presidente della Giunta, Michele Iorio,  impossibilitato a partecipare ai lavori consiliari per motivi personali, ha riunito la Conferenza dei Capigruppo  che ha deciso di aggiornare la Seduta ordinaria a venerdì
 venerdì 11 maggio,  e quella riguardante il dibattito sulle tematiche legate al mondo del lavoro e della crisi che lo attraversa a martedì 15 maggio.

Questo il testo dell'Ordine del giorno

 "Il Consiglio Regionale del Molise
- preso atto dell'emergenza lavoro che ha visto 9.600 unità ricorrere agli ammortizzatori sociali nel 2011 oltre ad altre migliaia di addetti precari, stagionali o assunti a termine che non hanno avuto accesso ad alcuna misura di sostegno al reddito;
- considerato che l'innalzamento dell'età e dei contributi minimi per accedere a pensione, determina ulteriori difficoltà per il mercato del lavoro regionale che già registra percentuali elevate di disoccupazione per i giovani, per le donne e per le fasce deboli;
- tenuto presente che l'accentuarsi delle crisi aziendali per varie cause quali i problemi di liquidità, il mancato pagamento dei crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione, cali dei consumi e crollo del potere d'acquisto dovuto alle politiche di austerità e di contenimento della spesa pubblica;
- visto l'avvio del confronto istituzionale in conferenza dei capigruppo e in commissione attività produttive con le organizzazioni sindacali e le forze economiche e sociali;

- al fine di istruire un percorso esaustivo con dati di bilancio, informative sugli effetti dei provvedimenti assunti dalla Giunta Regionale, disponibilità di risorse per le politiche attive del lavoro, per lo sviluppo economico, per lo sblocco dei pagamenti alle imprese e per la tutela del reddito ai lavoratori;
                                                                                                IMPEGNA
La Giunta Regionale a consegnare una informativa complessiva dei provvedimenti adottati e in itinere, alla luce degli indicatori emersi nella recente giornata dell'economia, con una relazione in Aula analitica contenente misure operative per il rilancio dell'occupazione, per la risoluzione delle vertenze aperte e per le politiche di sviluppo;

                                                                                              COSTITUISCE
Un gruppo di lavoro composto dalla II Commissione consiliare, unitamente agli uffici di presidenza delle Commissioni I, III e IV che opererà con le parti sociali, i sindacati e le associazioni imprenditoriali, per istruire un quadro organico dell'emergenza lavoro in Molise;

                                                                                                AGGIORNA
i lavori alla prossima seduta consiliare del 15 maggio 2012 per proseguire l'esame delle crisi aziendali e delle emergenze in atto previa consegna della informativa della Giunta regionale che sarà utilizzata per i successivi lavori del gruppo di lavoro sulla situazione dei diversi settori economici".

All'articolo 1 della proposta di istituzione dell'Agenzia sono spiegate le finalità dell'organismo: "Al fine di assicurare l'efficace esercizio delle competenze regionali in materia di protezione civile di cui alla legge regionale 17 febbraio 2000, n.10, e successive modificazioni, nonché di difesa e sviluppo del territorio a seguito degli eventi sismici del 31 ottobre 2002, è istituita l'Agenzia regionale di protezione civile (ARPC), con sede in Campobasso, quale ente strumentale della Regione Molise dotato di personalità giuridica di diritto pubblico con autonomia patrimoniale, contabile e organizzativa".
Organi dell'Agenzia sono il Direttore, che sarà nominato dal Presidente della Giunta regionale tra i dirigenti appartenenti alla dotazione organica dell'Amministrazione regionale, e il Collegio dei revisori dei conti, nominato, su conforme deliberazione della Giunta regionale, con decreto del Presidente della Regione.

In apertura di lavori, il centrosinistra ha presentato una sua proposta firmata dai Consiglieri Frattura, Di Pietro, Tedeschi, Parpiglia, Totaro e Leva, mentre il Consigliere Massimo Romano ha presentato una pregiudiziale, firmata anche dal Consigliere Monaco, sostenendo che la Proposta di legge  «non risulta controfirmata, ai fini della legittimità e della regolarità contabile e finanziaria, dai preposti dirigenti responsabili dei servizi competenti e che in sede di commissione sono emerse, nel corso delle audizioni e nell'esame del testo, numerose criticità sia in termini di impostazione metodologica che in termini di legittimità di talune previsioni normative meritevoli per lo meno di approfondimento e che tuttavia non hanno trovato chiarimenti esaurienti».
E' quindi intervenuto il Consigliere Petraroia, che ha fatto appello al Consiglio ed al Presidente Iorio al fine di «non commettere errori dettati dalla fretta». «Il rischio che si corre - ha detto - è che il provvedimento possa essere impugnato e che si possa toccare la paralisi successivamente, visto che la legge  non potrà essere applicata».

Ad entrambi i Consiglieri di minoranza, ha risposto il Presidente Iorio sostenendo che «la proposta di legge è molto particolare ed assai importante e si può fare un ottimo lavoro eliminando le incomprensioni». «La nostra particolarità - ha evidenziato Iorio - è che ci siamo trovati di fronte ad un diniego della proroga che doveva consentire il passaggio alla fase della ricostruzione che presenta difficoltà notevoli sia dal punto di vista tecnico che gestionale. Le proteste del sottoscritto non sono state sufficienti per ottenere una proroga. Come Consiglio, siamo chiamati a dare una risposta alla continuazione della ricostruzione nella maniera più sobria e responsabile  possibile. Dobbiamo mettere i Comuni nella condizione di seguire l'aspetto tecnico e la Regione in quello di sostegno. Oggi non siamo nell'ordinarietà, ma nella straordinarietà. Dobbiamo, quindi, procedere con strumenti nostri. I 346 milioni di euro della Delibera Cipe sono reali per la ricostruzione. L'Agenzia è una trasposizione di funzioni con pianta organica che non sarà allargata. Il livello dell'incontro odierno a Roma è stato rassicurante. Ho chiesto una breve proroga, massimo un mese, per passare dalla fase straordinaria a quella ordinaria».

Il Presidente ha quindi tenuto a precisare che «il terremoto si finanzia con la Delibera CIPE e la Protezione civile con fondi della Protezione civile».
Messa ai voti la pregiudiziale, è stata respinta a maggioranza con l'astensione dei Consiglieri Frattura, Parpiglia, Di Pietro e Totaro.
A questo punto, il Presidente della Prima Commissione,  Vincenzo Niro, ha illustrato la Proposta di legge affermando che la Commissione «ha migliorato di molto il testo che era giunto per l'esame in tutta fretta». «Non parliamo solo di terremoto - ha detto - ma di una struttura completa. Chiedo la sua approvazione con le modifiche tecniche suggerite dal presidente Iorio».

Alla discussione generale, prima dell'esame degli emendamenti e del voto finale, hanno preso parte i Consiglieri Ciocca : «Noi abbiano bisogno di una legge per la ricostruzione, questa proposta, invece, è ibrida. Non si parla di costi sostenuti né da sostenere. Perché non si è fatta una legge ad hoc prima?»; Monaco: «Dopo nove anni e quattro mesi è  assurdo che la fase burocratica sia ancora tutta da percorrere»; Frattura: «Abbiamo avuto tanto tempo per preparare una proposta e ci siamo ridotti agli ultimi quindici giorni. Dobbiamo dare certezze a tutti. La nostra proposta centra il problema della ricostruzione»; Petraroia :«E' sempre più difficile confrontarsi in questa sede in maniera reale e non arrivare sempre all'ultimo minuto. Questa modalità, al di là dei soggetti, ha prodotto solo guasti. Protezione civile e ricostruzione non possono stare insieme, sono due cose diverse. Chiedo di sospendere la discussione e attendere l'incontro tra il presidente del Consiglio, Monti, e il  Presidente Iorio»;  Romagnuolo: «Dopo il 30 aprile, se non votassimo la legge, si verificherebbe una paralisi totale. Nell'ultimo periodo dei  tre anni che finiscono con il 2012 e che abbiamo definito  di criticità, avremmo provveduto a promuovere la legge,  se il governo non avesse deciso di non venire incontro alle esigenze del Molise. Se non si approva questa proposta non recupereremo nulla nel 2012».

Dopo una sospensione chiesta dal Consigliere Sabusco,alla ripresa, si è proceduto all'esame degli emendamenti e alle dichiarazioni di voto  fatte dai Consiglieri Petraroia, Romano, Monaco, Totaro e Ciocca.
Il Consiglio tornerà a riunirsi martedì 8 maggio 2012 alle ore 10.00.

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