L'Assemblea approva Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti

Il Consiglio Regionale del Molise, presieduto dal Presidente Vincenzo Cotugno, nella seduta pomeridiana ha approvato a maggioranza il “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti” proposto dalla Giunta.Ha illustrato all’Aula il provvedimento il Relatore, Salvatore Ciocca. Sono intervenuti oltre all’Assessore al ramo, Facciola, i Consiglieri, Iorio, Federico, Manzo, Ioffredi e Parpiglia. Hanno espresso voto contrario i Consiglieri Federico e Manzo.

Nello specifico il Piano si prefigge gli obiettivi di: Minimizzazione dell’impatto del ciclo dei rifiuti, a protezione della salute umana e dell’ambiente; Conservazione di risorse, quali materiali, acqua, energia ma anche territori, in considerazione che la capacità di ospitare siti di smaltimento è una risorsa sempre più scarsa, non riproducibile e largamente dilapidata dalla società dell'usa e getta; Sostenibilità trans-generazionale della gestione dei rifiuti, cioè gestione “after-care-free” tale che né il conferimento a discarica né i trattamenti biologici, termici e chimico-fisici né le filiere del riciclo comportino problemi da risolvere per le future generazioni; Sostenibilità economica del ciclo dei rifiuti. Per soddisfare tali obiettivi e necessario: 1. Attuare politiche di prevenzione della produzione di rifiuti, soprattutto di quelli speciali, al fine di ridurne massa, volume e pericolosità; 2. Avviare a riciclo la massima frazione di rifiuti, urbani e speciali, che siano riciclabili in maniera economicamente ed ecologicamente sostenibile; 3. Mineralizzare completamente le sostanze organiche contenute nei rifiuti non riciclati, per evitare problemi successivi nelle discariche; 4. Immobilizzare i costituenti dei residui della mineralizzazione; 5. Smaltire i residui immobilizzati in siti adeguati, cioè formazioni geologiche dove i residui non richiedano ulteriori trattamenti.

Il Piano dispone poi che debbono divenire priorità assoluta del sistema di gestione integrata ed eco-efficiente dei rifiuti da realizzare sul territorio regionale: • Politiche concrete di riduzione della quantità e pericolosità di rifiuti6; • Separazione alla fonte e raccolta differenziata di rifiuti urbani e speciali, adeguata per • quantità e qualità; • Processi adeguati di recupero di materia e di energia, nel rispetto dei quattro obiettivi • generali sopra richiamati; • Appropriato smaltimento dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi.

Gli scenari di gestione rifiuti definiti dal Piano –si legge nelle premesse del documento- hanno tutti, come stadio preliminare ed imprescindibile, una separazione alla fonte (domestica, nel caso dei rifiuti urbani, e nel sito produttivo, nel caso dei rifiuti speciali) e una raccolta differenziata di quantità e qualità.

“In altri termini -ha rilevato il Presidente della III Commissione, Salvatore Ciocca, nella sua relazione- la filiera “separazione alla fonte + raccolta differenziata + riciclo” sarà assunta come la base indispensabile di tutto il sistema di gestione dei rifiuti in Molise”. In quest’ottica Ciocca ha ricordato come il Molise sia la regione con la più bassa percentuale di raccolta differenziata in Italia: 19,86% (24,03%nella provincia di Campobasso e 9,30% in quella di Isernia). “Dunque, alla luce di tali dati –ha concluso il Relatore del provvedimento- è proprio irrinunciabile l’obiettivo minimo del 50% di raccolta differenziata, da raggiungere in tre o quattro anni, come primo stadio per arrivare poi il valore del 65%, cui mirare con un sistema il più possibile omogeneizzato, che sia in accordo con le linee guida regionali definite nel Piano e che consenta di garantire anche livelli qualitativi elevati”.

L’Assessore all’Ambiente Vittorino Facciolla nel suo intervento conclusivo, parlando a nome dell’Esecutivo, ha evidenziato come il Piano si sviluppa su due asset strategici: implementare e qualificare la raccolta differenziata; “affamare” le discariche. Per l’implementazione della raccolta differenziata Facciola ha evidenziato che sono appostati già 27 milioni di euro, di cui 5 verranno assegnati a quei comuni che avranno dimostrato di aver avviato la raccolta e/o avranno raggiunto obiettivi qualificanti”. Per quanto riguarda le discariche pensiamo “affamarle” riducendo al minimo possibile la quantità dei rifiuti da allocare. Come pure l’Assessore ha sottolineato come si ritenga un obiettivo da raggiungere quello di arrivare a riciclare la maggiore quantità possibile dei rifiuti indifferenziati attualmente stoccati nelle varie discariche. L’Assessore ha anche evidenziato la disponibilità dimostrata ad accogliere, e quindi approvare, emendamenti migliorativi al Piano prevenuti dai vari consiglieri, e specificatamente dai Consiglieri Federico e Manzo, in una logica di condivisione degli obiettivi e delle strategie.

Il Consiglio regionale ha poi votato all’unanimità due Ordini del Giorno collegati al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti presentati, l’uno dal Presidente Vincenzo Cotugno e l’altro dai Consiglieri Iorio, Fusco e dall’Assessore Facciola.

Il primo, come ha evidenziato il firmatario, Cotugno, impegna il “Presidente e la Giunta regionale ad emanare direttive –da sottoporre poi alla preventiva condivisione del Consiglio- per l’applicazione del Piano per la Gestione dei Rifiuti finalizzate a prevenire l’innalzamento del rischio di danno ambientale e danno alla salute, con particolare riguardo ad ipotesi e progetti comportanti incremento, rispetto all’esistente, della capacità ricettiva delle discariche o della capacità produttiva degli inceneritori”. “L’obiettivo preciso –ha spiegato nel suo intervento di illustrazione del provvedimento il Presidente Cotugno– è quello di impegnare il Governo regionale a non acconsentire mai che vi siano incrementi di sorta né della capacità di stoccaggio degli impianti esistenti, né tanto meno alla capacità di incenerimento degli stabilimenti attualmente in uso”. “L’approvazione del Piano Regionale dei Rifiuti è un dovere da parte del Consiglio –ha concluso Cotugno-, ma occorre essere consapevoli che questo Piano non permetterà che si perpetuino abusi ai danni delle comunità e del territorio molisano”.

Il secondo Ordine del Giorno, invece, impegna “il Presidente della Giunta regionale a far predisporre dall’ARPA Molise un’interrogazione alla tabella dei siti contaminati con procedimenti aperti, definendo l’ordine di priorità degli interventi sulla base di un criterio di valutazione dei rischio e prevedendo l’individuazione della stima degli oneri finanziari”.

a cura della Comunicazione Pubblica del Consiglio Regionale del Molise

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