Il Consiglio regionale approva il DEFR, la Legge di Stabilità 2016 e il Bilancio pluriennale 2016-2018

Il Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, ha presieduto una seduta (iniziata ieri sera, alle ore 18.45, e terminata nella mattinata di oggi, alle ore 7.10) del Consiglio Regionale dedicata alla sessione di bilancio.

Prima dell’inizio della discussione generale sul primo punto iscritto all’ordine del giorno, il Consigliere Iorio, a nome della minoranza di centrodestra, ha chiesto che la discussione su argomenti così importanti si svolgesse in una prossima riunione dell’Assise per dare ai singoli Consiglieri la possibilità di studiare meglio gli atti e di svolgere un dibattito più ampio e meno frettoloso. Lo stesso Consigliere ha anche evidenziato contrarietà di merito e di metodo ai provvedimenti in esame, stigmatizzando anche l’utilizzo di una procedura d’urgenza per la loro calendarizzazione, a suo dire ingiustificata. Ha preso allora la parola il Consigliere Di Pietro che, a nome della maggioranza, ha annunciato di voler andare avanti nei lavori. Il Consigliere Iorio quindi ha comunicato di voler, insieme agli altri Consiglieri di centrodestra Fusco Perrella e Sabusco, abbandonare l’Aula per protesta, non partecipando alla discussione e alle votazioni del DEFR e delle leggi di bilancio e stabilità.

E’ quindi iniziata la discussione generale sul “Documento di economia e Finanza Regionale (DEFR)”, introdotta dalla relazione del Presidente della I Commissione consiliare Di Nunzio, cui ha fatto seguito un articolato intervento illustrativo del Documento contabile e di programmazione del Presidente della Giunta Paolo Di Laura Frattura. Il Presidente della Regione ha sottolineato come il DEFR, partendo da un’analisi attenta della situazione socio-economico regionale e nazionale, giunge a definire gli obiettivi strategici di sviluppo territoriali a medio periodo. Azioni da porre in essere anche attraverso il rinnovo della Pubblica Amministrazione, da attuare con politiche di bilancio tese alla riduzione della spesa per il funzionamento della macchina amministrativa e mediante un efficiente riordino istituzionale (la gestione associata delle funzioni e dei servizi, il riordino delle funzioni delle province, il piano di rafforzamento amministrativo). Il Presidente ha quindi voluto ricordare come il Documento faccia sintesi, prevedendone l’implementazione temporale, dell’azione posta in essere in questi anni dal suo Governo per il risanamento del bilancio regionale, per lo snellimento amministrativo, per il sostegno alle imprese, per l’inclusione sociale, per la tutela e la crescita dell’occupazione, per la qualificazione dei servizi essenziali, per la promozione territoriale, per l’accessibilità al territorio, per le politiche del credito e per l’innovazione e la competitività tecnologico-produttiva delle aziende molisane.

Il DEFR si divide in quattro sezioni:

• l'analisi del contesto socioeconomico nazionale e regionale;

• gli obiettivi strategici delle politiche regionali e le azioni finalizzate: la programmazione 2016-2018;

• il quadro delle finanze territoriali;

• gli indirizzi agli enti strumentali e alle società partecipate.

L’Assise ha approvato il “Documento di economia e Finanza Regionale (DEFR)”, messo a punto dalla Giunta Regionale, a maggioranza.

Il Consiglio è quindi passato a discutere delle “Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2016 -2018 in materia di entrate e spese. Modificazioni e integrazioni di leggi regionali”. Il provvedimento, proposto dall’Esecutivo regionale, contiene disposizioni finalizzate a rafforzare le azioni in politica di bilancio introducendo norme su diversi settori di intereventi quali:

• norme in materia di sismica volte ad accelerare il rilascio delle autorizzazioni e al contempo a ridurre i costi della relativa commissione;

• norme in materia di semplificazione amministrativa;

• norme in materia di Centrale Unica di Committenza regionale;

• norme in materia di partecipate regionale;

• norme in settori diversi dell’organizzazione regionale, con particolare riferimento al personale;

• norme in materia di editoria.

Il provvedimento è stato approvato dall’Assemblea con i voti contrari dei Consiglieri Federico e Manzo.

L’Assise ha poi esaminato la “Legge di stabilità 2016” proposta dalla Giunta. La legge prevede norme strettamente correlate al Bilancio di previsione 2016-2018, che provvedono:

• al rifinanziamento delle leggi regionali; all’iscrizione dei fondi relativi all’avanzo utilizzabile dopo l’approvazione del Rendiconto 2016;

alla razionalizzazione della spesa relativa al trasporto pubblico locale;

• a definire interventi in materia di entrate regionali e di liquidazione di società partecipate;

• a introdurre meccanismi più efficienti nella gestione dei fondi comunitari.

La legge è stata approvata dall’Aula a maggioranza. Hanno votato contro i Consiglieri Federico e Manzo.

Infine, l’Assemblea legislativa ha esaminato il “Bilancio di competenza e di cassa per l’esercizio finanziario 2016 – Bilancio pluriennale 2016-2018” proposto dalla Giunta regionale. “La predisposizione del documento contabile in esame –ha spiegato il relatore e presidente della I Commissione permanente, Domenico Di Nunzio- così come avvenuto per gli anni precedenti, resta condizionata da un quadro generale di forte criticità, dovuta in particolar modo all’incertezza palesata dal contesto economico internazionale, nazionale e regionale, ma anche ai provvedimenti legislative e normativi, adottati dal legislatore nazionale, che hanno influito in modo deciso sulle scelte di politica economica regionale”. Il “Bilancio di competenza e di cassa per l’esercizio finanziario 2016 – Bilancio pluriennale 2016-2018”, è stato ancora evidenziato, si armonizza alle previsioni del decreto legislativo del 23 giugno n.118, e prevede, ad esempio, per le spese, la classificazione in “missioni” e in “programmi”. Come pure, ha ricordato ancora Di Nunzio, “con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 118/2011, la Regione, in linea con le disposizioni in materia, ha “perimetrato” le entrate e le spese del settore sanità”. Di Nunzio ha quindi sottolineato come nello stato di previsione delle entrate per l’esercizio finanziario 2016, l’avanzo di amministrazione e quantificato in 736.406.447 Euro. Il totale generale delle entrate della Regione Molise per lo stesso anno è di 2.562.361.225 Euro, in termini di competenza, e in 2.642.457.476 Euro in termini di cassa. Per quanto riguarda, invece, le spese, per l’anno finanziario 2016, il totale è di 2.562.361.225 Euro, in termini di competenza. Il Relatore ha richiamato l’attenzione dell’Assemblea sul fatto che “la manovra regionale che accompagna la previsione 2016-2018 è caratterizzata dalla continua riduzione dei trasferimenti dal livello centrale a quello locale e da azioni di contenimento della spesa pubblica, pur a invarianza delle funzioni proprie o attribuite, nonché dalla riduzione delle entrate proprie. In tale ottica assume rilievo la necessità di implementare l’attività di verifica e di controllo delle entrate proprie della Regione, e di continuare l’azione volta alla riduzione delle spese non necessarie”. In conclusione Di Nunzio ha rilevato come la situazione debitoria della Regione al 1° gennaio 2016 ammonta a 360.428.722 Euro, di cui 359.290.611 Euro a carico della Regione ed 1.138.611 di Euro a carico dello Stato, derivanti principalmente dagli anni precedenti per effetto di due emissioni obbligazionarie nel triennio 2003-2004. L’indebitamento regionale al 1° gennaio 2016 risulta così strutturato:

• mutui pari a 114.919.506 Euro;

• prestiti obbligazionari pari a 175.286.079 Euro;

• Anticipazioni di liquidità pari a 69.084.524 Euro.

Il disavanzo totale è pari a 239.985.690 Euro così costituito:

• 20.979.558 Euro quale disavanzo di amministrazione al 31.12.2014;

• 219.006.132 Euro derivante dal maggiore disavanzo accertato con riaccertamento dei residui all’1.1.2015.

Il documento contabile è stato licenziato dal Consiglio con i voti favorevoli della maggioranza e contrari dei Consiglieri Federico e Manzo.

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Prima dell’inizio della sessione di bilancio, in apertura dei lavori, il Presidente della III Commissione permanente Ciocca, ha chiesto e ottenuto, l’iscrizione e l’immediata discussione di un argomento riguardante il “progetto definitivo dei lavori di realizzazione della strada di servizio all’area produttiva in località Montevenrde nel comune di Boiano”. Dopo la presentazione del provvedimento da parte del Relatore, Consigliere Federico, l’Aula ha votato all’unanimità un deliberato “che manifesta, come proposto dalla Commissione competente, il dissenso nei confronti del progetto adottato dal comune di Boiano per la strada in località Monteverde di collegamento con l’area produttiva”.

Il Presidente della Giunta Frattura ha di seguito chiesto e ottenuto dall’Aula l’iscrizione di una Mozione sulla sanità. La mozione, dopo gli interventi di presentazione dello stesso presidente, e dei Consiglieri Iorio, Fusco Perrella, e Federico, è stata votata all’unanimità. Il provvedimento impegna “il Presidente della Giunta regionale affinché il Direttore Generale dell’ASREM adotti, ogni atto utile a garantire i livelli essenziali di assistenza, ivi compresa l’attuazione di attività progettuali di supporto all’espletamento dei servizi clinico-assistenziali e di prevenzione inclusi nei LEA, anche ricorrendo ad ogni tipologia di rapporto di lavoro attivabile per soddisfare le esigenze rappresentate e comunque assicurare con ogni messo il funzionamento della rete di emergenza”.

Il Consigliere Totaro quindi ha chiesto e ottenuto, con voto a maggioranza, l’iscrizione e l’immediata discussione di un Ordine del Giorno a sua firma sulla richiesta di modifica dello Statuto della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II”. Con l’O.d.G., che è stato illustrato all’Aula dallo stesso Consigliere Totaro, il Consiglio regionale delibera “di condividere il mandato attribuito dalla Giunta al Presidente, Paolo Di Laura Frattura, a proporre all’Università Cattolica del Sacro Cuore, la modifica all’art. 8 dello Statuto della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Polo II, conferendo il potere di nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Fonazione in numero di 4 al Presidente della Regione Molise, e in numero di 1 al Consiglio di Amministrazione dell’Università Cattolica del sacro Cuore, su proposta del Rettore”. Sono intervenuti per esprimere, anche a nome dei colleghi di centrodestra, dissenso il Consigliere Iorio, (chiedendo anche il voto per appello nominale). Contrarietà è stata evidenziata anche dal Consigliere Federico, a nome anche del Consigliere Manzo. Questi ultimi hanno annunciato di non voler partecipare al voto. Dopo l’intervento favorevole del Presidente Frattura, l’Aula ha votato l’Ordine del Giorno a maggioranza.

a cura dell'Ufficio Comunicazione Pubblica del Consiglio Regionale del Molise

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