Intitolata la sede istituzionale del Consiglio regionale a Florindo D'Aimmo. L'Assemblea vota all'unanimità la proposta del Presidente Cotugno e dell'Ufficio di Presidenza

Il Consiglio Regionale, presieduto dal Presidente Vincenzo Cotugno, nella seduta di oggi pomeriggio dell’Assemblea Legislativa, ha votato all’unanimità la proposta dell’Ufficio di Presidenza di intitolare la sede istituzionale dell’Assise a Florindo D’Aimmo. Presidente Cotugno nell’illustrare all’Aula la proposta dell’Ufficio di Presidenza, condivisa con la Conferenza Capigruppo e con l’Associazione ex Consiglieri regionali, ha ricordato la figura di Florindo D’Aimmo, primo Presidente del Consiglio Regionale, poi Presidente della Giunta, quindi parlamentare molisano e infine membro di due Governi nazionali, Amato e Ciampi. Cotugno ha ricordato poi, nel suo accorato intervento, come nella cultura ebraica il nome assume un significato importante in quanto evidenzia il progetto di Dio per la discendenza adamitica. Il nome quindi per Cotugno non si associa solo al concetto di identità, ma evoca addirittura l’auspicio di una condotta. In questo spirito va letta la proposta di intitolare la sede del Consiglio regionale all’onorevole Florindo D’Aimmo. Il Presidente Cotugno nell’augurarsi che “con questa intitolazione si avvii una nuova stagione che porti al rilancio di un Molise che non abbia più la necessità di difendere la sua identità e la sua autonomia”, ha annunciato che seguiranno all’evento odierno tante iniziativi e occasioni di studio sulla figura di una personalità come quella di D’Aimmo, che ha definito un vero “galantuomo della politica”. Nel dibattito generale, prima della votazione definitiva, hanno preso la parola vari Consiglieri che hanno motivato il loro apprezzamento per la proposta e il conseguente sostegno. E’ intervenuto quindi il Consigliere Monaco che ha evidenziato come secondo lui con questa intitolazione si ricordi un uomo che ha voluto molto bene alla sua terra. Una personalità che ha gettato le basi di uno sviluppo industriale reale della regione, si pensi al basso Molise e all’approdo dello stabilimento Fiat di Termoli. Sua anche l’intuizione del Primo Piano di Sviluppo Regionale. Per il Consigliere Scarabeo, D’Aimmo è stato un punto di riferimento importante per l’autonomia e per lo sviluppo della regione. L’intitolazione odierna testimonia il rispetto di questa terra per chi si è particolarmente speso per la sua crescita. Il Consigliere Fusco Perrella ha voluto ricordare l’importante esempio dato da D’Aimmo come Presidente del Consiglio, “che ha saputo operare con un’alta statura politica, morale e istituzionale”. Doti che lo hanno fatto apprezzare dagli amici e rispettare dagli avversari, in quanto capace, nella sua lunga e diversificata vita politica, di interpretare il comune sentire dei molisani. Il Consigliere Petraroia, ricordando la statura di Florindo D’Aimmo per lui fiero avversario, ma personalità istituzionale degno di grande rispetto, ha voluto ringraziare il Presidente Cotugno per aver voluto condividere un suggerimento da lui espresso in una nota indirizzata alla Presidenza del Consiglio per proporre il ricordo di alcune personalità che si sono distinte per il loro impegno per il progresso della regione, tra cui proprio Florindo D’Aimmo. Per Petraroia poi l’onorevole termolese ha saputo insegnare uno stile e una compostezza nell’amministrare che merita di essere seguito e apprezzato. Per il Consigliere Iorio, Florindo D’Aimmo più di tutti, incarna l’autonomia regionale e ciò che essa ha rappresentato per la crescita di questa terra. Per Iorio ancora D’Aimmo seppe immaginare e costruire una regione capace di rivendicare la propria dignità al pari di tutte le altre regioni italiane. D’Aimmo, ancora, seppe dar vita anche ad uno Statuto che si prefiggeva obiettivi che poi nel tempo ha saputo sostanzialmente conseguire. Uno Statuto recentemente modificato, ma non toccato nella parti sostanziali. Ha concluso il dibattito il Preisdente della Giunta, Paolo Di Laura Frattura, che ha evidenziato l’apprezzamento di tutto l’Esecutivo per l’iniziativa del Presidente Cotugno e dell’Ufficio di Presidenza. Il Presidente ha poi sottolineato come questa intitolazione si inserisce in un percorso iniziato con l’intitolazione della sede della Giunta a Carlo Vitale, primo Presidente dell’Esecutivo avvenuta in occasione dei 50 anni dell’autonomia. Frattura ha poi rilevato come Florindo D’Aimmo sia stato uno dei principali protagonisti di una terra che intendeva crescere. Il Presidente Frattura ha anche ricordato il volto sorridente di un galantuomo, Florindo D’Aimmo, che saluta Giovanni Paolo II per la posa della prima pietra del Centro della Cattolica a Campobasso. In nome di quella figura, il Presidente della Giunta, ha chiesto che il Consiglio non si divida ma si unisca per costruire una sanità adeguata agli ambiziosi obiettivi del compianto parlamentare molisano. Per il Presidente Frattura, infine, Palazzo Florindo D’Aimmo, sarà un tributo al passato ed un omaggio al futuro. Il Consiglio regionale ha infine eletto Spinelli Salvatore, Petrecca Michele Nicola e Iannitto Maria Assunta, componenti effettivi, e Palma Antonio e Occhionero Viviana, componenti supplenti, del Collegio Sindacale di Finmolise s.p.a., in annullamento e sostituzione della deliberazione consiliare n. 161 del 19 giugno 2015.

a cura dell'Ufficio Comunicazione Pubblica del Consiglio Regionale del Molise

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