Il Consiglio approva una Mozione e due O.d.G. su: sicurezza, rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine e delle strutture dello Stato sul territorio, scongiuramento della soppressione del Comando Regionale dei Carabinieri del Molise

Sicurezza, rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine e delle strutture dello Stato sul territorio, scongiuramento della soppressione del Comando Regionale dei Carabinieri del Molise, sono stati gli argomenti affrontati dal Consiglio regionale riunito nella mattinata sotto la presidenza del Presidente Vincenzo Cotugno. La massima Assise regionale ha, infatti, approvato a riguardo di tali importanti argomenti una Mozione e due Ordini del Giorno. Considerata la stessa materia in esame, si è provveduto ad una sola discussione cui hanno preso parte i Consiglieri Di Pietro, Iorio, Petraroia, Ciocca, Lattanzio, Niro, Manzo, Fusco e per la Giunta il Vice Presidente Facciolla. Tutti, a parte la Consigliera Manzo, hanno espresso favore e condivisione sia alla Mozione e sia ai due Ordini del Giorno.

La Mozione a firma del Consigliere Petraroia, è stata illustrata da lui stesso all’Aula, e ha riguardato “la presenza sul territorio regionale dei collaboratori di giustizia e/o condannati agli arresti domiciliari per reati gravi provenienti da altri territori”. La Mozione votata, impegna i Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale “a intervenire nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri competenti per materia a: 1) sollecitare ogni utile potenziamento degli Organi delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio regionale evitando tagli e/o riduzioni connesse con il superamento del Corpo Forestale dello Stato; 2) a verificare la possibilità di limitare la presenza dei collaboratori di giustizia e/o di condannati agli arresti domiciliari per reati gravi provenienti da altri territori; 3) ad avanzare formale istanza sulla permanenza della Legione Carabinieri della Regione Molise evitandone la soppressione”. Petraroia ha, di fatto, rilevato come la non conoscenza del numero e dei luoghi di permanenza dei collaboratori di giustizia o dei condannati agli arresti domiciliari per reati gravi sul nostro territorio, e quindi delle attività da questi svolte o delle imprese sempre da questi condotte o gestite a vario modo e forme, possa rivelarsi un pericolo per il Molise. Un pericolo che per Petraroia deve essere contenuto, combattuto e affrontato attraverso una sempre maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, che devono avere, nel proprio organico, personale specializzato per analizzare il fenomeno, prevenendo e impedendo eventuali impatti negativi sul tessuto socio-economico regionale. Come pure Petraroia ha evidenziato il pericolo che può venire alla regione, in termini di ridotta presenza e presidio del territorio, dalla riorganizzazione delle stazioni del Corpo Forestale dello Stato, rinveniente dall’accorpamento con l’Arma di Carabinieri. La Mozione è stata votata dall’intera Aula, con il solo voto contrario della Consigliera Manzo.

Il Consigliere Di Pietro ha quindi illustrato all’Assemblea un suo Ordine del Giorno teso “ad impegnare la Giunta regionale alla sensibilizzazione del Governo, del Ministero dell’Interno e del Capo della Polizia, rispetto alla carenza di personale e risorse della Polizia di Stato in Molise”. Nello specifico l’O.d.G., che è stato votato da tutti i Consiglieri, sia di maggioranza, sia di minoranza, con l’eccezione della Consigliera Manzo, impegna il Presidente della Regione ad intervenire con forza presso gli organi di governo nazionale affinché “vengano potenziati i reparti in sofferenza della Polizia di Stato e si proceda all’attribuzione di maggiori risorse in termini di pianta organica, dotazioni di servizi, reperibilità e cambi di turno, mettendo così il personale della stessa Polizia nelle migliori condizioni per poter svolgere la propria attività di servizio alla collettività molisana”. Di Pietro ha evidenziato come da qualche tempo le strutture dello Stato e delle Forze dell’Ordine, in particolare, in Molise siano sotto attacco rispetto a proposte e iniziative governative di smantellamento, accorpamento, soppressioni o riduzioni. Si sono fatte varie battaglie, e alcune sono state vinte, ma l’attacco, per Di Pietro, continua. Occorre quindi che si chieda con forza al Governo nazionale che queste condizioni mutino. Di qui l’opportunità, per il Consigliere Di Pietro, di chiedere al Capo del Governo Renzi, in occasione della prossima annunciata visita in regione, di sottoscrivere un Patto con il Molise per garantire la salvaguardia della presenza delle Forze dell’Ordine e dei vari presidi dello Stato in generale sul territorio.

L’Assise ha quindi votato, sempre a maggioranza, con il solo voto contrario della Consigliera Manzo, la Mozione dei consiglieri Fusco, Iorio, Sabusco e Cavaliere, illustrata all’Aula dallo stesso Iorio, concernente la “soppressione del Comando della Legione Carabinieri del Molise e accorpamento con la Legione Carabinieri dell’Abruzzo”. La Mozione votata impegna il Presidente della Giunta regionale “ad intervenire presso le autorità governative e ministeriali competenti per porre in essere ogni iniziativa utile ad evitare la soppressione del Comando Regionale dei Carabiniere e a mantenere in essere, nonché potenziare, i presidi delle Forze dell’Ordine in Molise”. Iorio ha rilevato come la soppressione del Comando Regionale dei Carabinieri, che sarà accorpato all’Abruzzo entro settembre, sia passata praticamente sotto silenzio. Tale soppressione se si concretizzasse realmente, rappresenterebbe una grave perdita per la regione, creando problematiche per la sua sicurezza. Per Iorio, ancora, occorre costruire un fronte unico, maggioranza e minoranza, Consiglio e Giunta regionale, Regione e Delegazione parlamentare, rispetto allo smantellamento in atto della presenza delle diramazioni dello Stato centrale riguardanti le Forze dell’Ordine, l’amministrazione giudiziaria e altri organismi di interesse dei cittadini. In quest’ottica il Consigliere Iorio propone che una delegazione mista -Consiglio, Giunta e rappresentanza parlamentare- sia ricevuta dal Presidente Renzi o dal Ministro dell’Interno per esporre le problematiche del Molise e chiedere il rispetto dei propri diritti. In attesa di tale incontro, si chiede la sospensione delle attività di riorganizzazione dell’Arma in Molise.

Ad apertura di seduta, prima dell’inizio dei lavori, il Presidente Cotugno ha voluto informare l’Assemblea della missione da lui svolta insieme al Presidente della III Commissione Ciocca, in Cina, per la partecipazione al “Forum sulla capacità di produzione globale e la cooperazione commerciale”. La delegazione molisana, ha spiegato il Presidente Cotugno, ha partecipato, al fianco del Ministero degli Esteri italiano, ad un’iniziativa internazionale che ha visto la presenza di ben 73 paesi, tra i quali Stati Uniti, Russia e Francia. “Nel corso dei vari colloqui –ha raccontato Cotugno- in particolare con il Presidente del Consiglio regionale dell’Hubei (regione che conta una popolazione di circa 60 milioni di abitanti), Li Chunming, è emerso l’interesse per le eccellenze italiane nel campo scientifico, ambientale, turistico e agroalimentare, ma anche l’interesse nel settore delle infrastrutture, unitamente alla concreta possibilità di sviluppo di una cooperazione pubblico-privata di entrambi i paesi. Di qui una serie di ipotesi che potrebbero essere seguite: dai gemellaggi con la nostra università, allo sviluppo del turismo, considerando il potenziamento in atto della tratta aerea diretta Roma e Whan (la capitale della regione Hubei che conta 9 milioni di abitanti), fino agli investimenti nel campo della ricerca scientifica e delle infrastrutture”.

a cura dell'Ufficio Comunicazione Pubblica del Consiglio Regionale del Molise

 

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