Approvate le modifiche alla Finanziaria regionale

Con i voti favorevoli della maggioranza, con quelli contrari dei Consiglieri di minoranza, Massimo Romano, Salvatore Ciocca e Michele Petraroia, e con la non partecipazione al voto finale del Gruppo dell’Italia dei Valori e del Consigliere Paolo Di Laura Frattura, poco prima delle ore 20,00, il Consiglio regionale del Molise, ha approvato la Proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale, concernente “Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2012, n.2 Legge finanziaria regionale 2012”. L’argomento, praticamente, ha impegnato l’aula tutta la giornata, mattina e pomeriggio, risultando il solo, dei ventitre in agenda, ad essere licenziato.

Per gli altri punti all’Ordine del giorno se ne riparlerà domattina, 31 luglio 2012, con inizio alle ore 10,30, con una Seduta senza soluzione di continuità fino alle ore 16,30. E’ ciò che ha comunicato all’assemblea il Presidente Pietracupa, subito dopo l’approvazione di un Ordine del giorno a firma del consigliere Vincenzo Niro, collegato alla stessa Proposta di legge finanziaria modificata. Come si ricorderà, la Corte Costituzionale ha avviato un giudizio per dichiarare la illegittimità costituzionale di alcuni articoli della Legge finanziaria regionale approvata il 26 gennaio 2012 dallo stesso Consiglio regionale e, per tale motivo si è dovuto far ricorso, da parte dell’Esecutivo, ad una nuova Proposta di legge, in modo da intervenire con tempestività sui rilievi fatti e migliorarne il testo. I principali rilievi mossi riguardano le competenze del Commissario straordinario per la Sanità su materie su cui la legge regionale n.2 del 2012 prevede l’intervento della Giunta regionale; alcuni commi di articoli in materia di trasferta del personale dell’Ente ritenuti in contrasto con il decreto legge 78/2010; l’incostituzionalità di un articolo (79), perché affida ope legis alla Molise Acque la gestione del servizio idrico.

L’applicazione della legge ha evidenziato, inoltre, la necessità di proporre di modificare altre disposizioni previste in materia di assegni vitalizi e di indennità spettanti per le funzioni di direttore generale, resesi necessarie per definire aspetti collegati alle modalità di calcolo dei vitalizi e per tener conto di riduzioni già approvate in Consiglio regionale attraverso norme precedenti. Con la nuova Proposta di legge, come ha affermato il relatore, Vincenzo Niro – che, tra l’altro, ha votato contro l’emendamento del Presidente Iorio che ripristina il vecchio vitalizio per gli ex Consiglieri - la Giunta regionale ha proposto alcune modifiche per rimuovere i motivi che hanno determinato l’impugnativa del Governo. «Il compito affidato all’esame della Prima Commissione, di valutazione ed esame della proposta - ha detto - è risultato particolarmente delicato e complesso, date le implicazioni di carattere sociale e politico che gli argomenti determinano, in un contesto economico e sociale particolarmente sensibile a tutto ciò che riguarda la gestione di un bene pubblico, il contenimento della spesa pubblica, nonché la trasparenza della gestione pubblica».

La nuova Proposta non ha trovato d’accordo le opposizioni, che nelle dichiarazioni di voto dei vari Consiglieri (Romano, Di Pietro,Petraroia, Frattura e Ciocca), hanno motivato il loro dissenso, soprattutto nei confronti dei vitalizi. Sono state respinte dalla maggioranza anche due pregiudiziali , di Frattura e Di Pietro, con le quali la minoranza avrebbe voluto esaminare solo i rilievi mossi dal Governo e non tutta la legge del gennaio 29012. A maggioranza sono stati votati alcuni emendamenti dei Consiglieri Riccardo Tamburro sul personale e, in particolare ,sulla reggenza straordinaria e temporanea, di Vincenzo Niro circa l’abrogazione dell’articolo 16 della legge regionale 29 agosto 2005, n.29, e Tamburro, Sabusco e altri sui buoni pasto al personale della Regione.

Su quest’ultimo emendamento l’opposizione si è astenuta. Anche l’ultimo emendamento è passato a maggioranza, con l’astensione dell’ opposizione. Lo ha proposto il Consigliere Vincenzo Niro per impegnare “la Giunta regionale ad attivare il servizio avvocatura regionale – competente per il contenzioso costituzionale – al fine di informare la Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’avvenuto adeguamento ai rilievi formulati nella impugnativa innanzi alla Corte costituzionale e per consentire ad essa – alla luce delle decisioni assunte dal Consiglio Regionale – di rinunciare alla prosecuzione del contenzioso costituzionale.

Realizzato da . Copyright 2001-2018.