Il Consiglio prende atto del Piano di ristrutturazione dello Zuccherificio del Molise

Si sono conclusi poco prima delle 15.00 i lavori della terza giornata consecutiva del Consiglio regionale del Molise, in Seduta ad oltranza per esaurire l’esame di tutti gli argomenti iscritti all’Ordine del giorno che, su richiesta del Consigliere Niro, ha subìto una inversione. E’ stato anticipato, infatti, l’argomento “Zuccherificio del Molise. Proposta di concordato preventivo: Piano industriale”. Nessuna votazione, ma solo una presa d’atto. E’ stato lo stesso Consigliere Vincenzo Niro a relazionare sul punto, affermando che «l’argomento in discussione trae origine dalla comunicazione effettuata a seguito della Assemblea dei soci dell’11 maggio 2012, che l’Amministratore delegato dello Zuccherificio ha trasmesso all’Assessorato regionale alla Programmazione, Bilancio e Finanze, finalizzata ad intraprendere un Piano di ristrutturazione aziendale da realizzarsi fondamentalmente attraverso la costituzione di una New-Co, cioè un nuovo organismo societario, alla quale lo Zuccherificio del Molise spa, previo contratto d’affitto, avrebbe dovuto affidare la produzione, il personale e tutti i contratti in essere per lo svolgimento della campagna bieticola 2012».

«La proposta formulata dall’Amministratore delegato dello Zuccherificio – ha continuato Niro – è stata innanzitutto sottoposta al vaglio dei dirigenti e funzionari regionali competenti che hanno ritenuto di poter condividere la stessa, con alcune osservazioni: che la costituzione della New-Co avrebbe dovuto essere accompagnata da un piano industriale triennale; che il piano avrebbe dovuto essere asseverato da un perito; che la proposta, dopo l’eventuale approvazione dei soci dello Zuccherificio, avrebbe dovuto avere l’avallo degli organi concordatari. La proposta, corredata dai pareri è stata approvata dalla Giunta regionale con delibera del 4 giugno scorso».

Il relatore, quindi, ha proseguito nella ricostruzione delle vicende dello Zuccherificio, toccando tutti i passaggi, fino alla audizione dell’Amministratore delegato dello Zuccherificio, Dottor Alfieri, in prima Commissione, per consentire ai Consiglieri regionali che lo avessero voluto di poter approfondire o avere eventuali chiarimenti sulla proposta di ristrutturazione aziendale. «L’audizione del Dottor Alfieri – ha proseguito Niro – è stata particolarmente utile soprattutto per avere fornito chiarimenti e rassicurazioni in merito a questioni divenute negli ultimi tempi oggetto di particolare attenzione e, in primis, quella relativa ai 29 dipendenti che avrebbero di fatto perso il posto di lavoro. Nel suo intervento, ha comunicato che, al momento, tutti i lavoratori dello Zuccherificio del Molise stanno lavorando: 74 sono stati ceduti ,in quanto dipendenti del ramo d’azienda affittato al nuovo Zuccherificio e 29 sono stati distaccati dallo Zuccherificio del Molise al Nuovo Zuccherificio del Molise e stanno lavorando e percependo lo stipendio. Per questi ultimi, ha riferito che una soluzione definitiva comunque deve essere ancora ricercata e che a tale proposito non è stato ancora stabilito il periodo entro il quale i lavoratori distaccati lavoreranno, in quanto si stanno valutando con i sindacati le soluzioni praticabili».

Niro ha poi comunicato la presa d’atto della stessa Commissione, nella riunione del 30 luglio, della documentazione relativa al ricorso per l’ammissione della proposta di concordato preventivo e l’asseverazione a firma del Prof. Alessandro Musaio. Niro ha concluso affermando il convincimento che il lavoro svolto dalla Prima Commissione sia utile per porre i Consiglieri regionali nella condizione di poter esprimere il proprio parere sulla presa d’atto. Contrarietà è stata espressa da tutti i rappresentanti dell’opposizione intervenuti (Chierchia, Ciocca, Romano, Monaco, Petraroia, Frattura e Parpiglia), i quali hanno evidenziato la mancanza di una votazione sul provvedimento. Senza una votazione, hanno fatto notare, si prende atto di ciò che è già stato fatto, dando una sorta di delega in bianco ad uno che viene da fuori, senza prospettive future certe. E’ intervenuto l’Assessore Vitagliano evidenziando che «il percorso intrapreso è in linea con le decisioni assunte». «Siamo in presenza – ha detto - di una buona gestione».

Non essendoci votazione, si è proceduto con l’esame delle Mozioni. La prima, a firma dei Consiglieri Romano, Di Donato e Monaco, tendente alla revoca o annullamento in autotutela della Delibera della Giunta regionale n.421/2012, con la quale, tra le altre cose, sono stati nominati i componenti del Consiglio di amministrazione della Società Molise Dati spa per il triennio 2012-2014, è stata illustrata dal Consigliere Romano secondo cui sarebbe falsa la circostanza secondo la quale tra i componenti del Consiglio di amministrazione nominati da Iorio ve ne sarebbe uno indicato dalla minoranza in seno al Consiglio, in quanto il Consiglio è stato esautorato dal potere di nominare componenti dei CDA delle società partecipate per effetto di una direttiva presidenziale che ha avocato a sé il relativo potere.

Gli ha risposto, prima di andare via per un impegno istituzionale a Roma, l’Assessore Vitagliano che ha ribadito la correttezza della procedura. «La Giunta - ha aggiunto - ha agito in piena coscienza e la decisione è stata assunta con grande serenità». Prima di procedere alla votazione della Mozione, il Consigliere Francesco Totaro ha chiesto due minuti di sospensione, accordati dal Presidente Pietracupa. Alla ripresa, così come richiesto dai firmatari della Mozione, si è passati alla votazione per appello nominale. La mozione è stata respinta a maggioranza con 17 voti contrari e 4 favorevoli (i tre firmatari più Petraroia). Nove gli assenti. Il Consiglio, poi, è passato ad esaminare la Mozione a firma del consigliere Petraroia,tesa ad impegnare il Consiglio regionale ad assumere iniziative di dissenso rispetto all’accorpamento dell’Agenzia del Territorio con l’Agenzia delle Entrate anche a sostegno del personale dipendente. La Mozione è stata votata all’unanimità. Sempre all’unanimità è stato votato un Ordine del giorno a firma dei Consiglieri Izzi e Cavaliere, teso ad impegnare il Consiglio regionale a promuovere, presso le sedi opportune, il mantenimento della diffusione territoriale delle strutture del CONI. Si è passati all’esame della Mozione urgente, a firma dei Consiglieri Romano, Di Donato e Monaco, per l’annullamento in autotutela della determinazione del Direttore generale n.683/2012, con ad oggetto “Personale regionale con la qualifica dirigenziale. Retribuzione di risultato anno 2011. Erogazione provvisoria del 60% dell’indennità di risultato ai sensi dell’articolo 6, comma 9, della Metodologia e procedure per la valutazione delle prestazioni dei dirigenti di cui alla deliberazione di Giunta n.986 del 2008”. Ad illustrare la Mozione, lo stesso Consigliere Romano che ha sostenuto come «dalla lettura del provvedimento emergano taluni aspetti meritevoli di un doveroso approfondimento in ordine alla sussistenza in concreto dei criteri per l’erogazione delle anticipazioni delle indennità di risultato, rispetto a taluni beneficiari».

I firmatari della Mozione hanno quindi chiesto di «impegnare la Giunta regionale a procedere all’annullamento in autotutela della determinazione del direttore generale al fine di consentire gli opportuni approfondimenti in ordine alla sussistenza dei requisiti per l’erogazione dei premi di risultato». Sull’argomento sono intervenuti anche i Consiglieri Ciocca e Petraroia. Il Consigliere Sabusco, non essendo presenti nè il Presidente Iorio, né l’Assessore delegato al personale, nè l’Assessore alle finanze Vitagliano ,ha chiesto di sospendere il Consiglio perché nessuno avrebbe potuto dare risposte alla Mozione, essendo presenti solo gli Assessori Chieffo delegato ai Lavori pubblici, Velardi ai Trasporti e Fusco Perrella all’Agricoltura.

Anche il Cosigliere Cavaliere ha chiesto a Romano il ritiro con relativo rinvio della Mozione. L’Assessore Chieffo, messosi in contatto con il Direttore generale della Regione, a Roma per altri impegni istituzionali, ha avuto assicurazioni - puntualmente riferite all’aula - circa una sospensione del provvedimento di pagamento a due dirigenti regionali, uno dei quali in stato di custodia cautelare, interessati dalla determina in questione. «Nella giornata di domani, al suo rientro – ha aggiunto Chieffo – il Direttore generale provvederà a comunicare al Presidente del Consiglio tale decisione». Dopo la comunicazione di Chieffo, il Consigliere Cavaliere ha reiterato la richiesta di ritiro e di rinvio della Mozione ad altra Seduta. Dopo un intervento del Consigliere Tedeschi, il Consigliere Romano ha rimesso la decisione all’aula. A maggioranza si è votato così il rinvio dei restanti argomenti.

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