Votata mozione urgente su sanità

Con l’approvazione all’ unanimità di una mozione urgente sulla sanità, che ha fatto la sintesi di due pregiudiziali presentate sull’argomento dal consigliere Petraroia una, e dai consiglieri Romano e Sabusco, primi firmatari di un gruppo bipartisan l’altra, si è conclusa la Seduta del Consiglio regionale del Molise, convocata per la giornata di oggi dal Presidente, Mario Pietracupa, per affrontare un ordine del giorno contenente tre argomenti, tra cui quello che ha interessato, appunto, il “riordino della sanità in Molise. Proposta elaborata dalla quarta commissione consiliare. Dibattito e determinazioni”. In effetti, il dibattito vero e proprio non c’è stato, in quanto, con la mozione, il Consiglio ha deciso di “sospendere la trattazione del punto terzo iscritto all’ordine del giorno della Seduta odierna, contenente il riordino della sanità in regione, in attesa di un chiarimento istituzionale e metodologico che lo stesso Consiglio Regionale affida al Presidente della Giunta regionale nei confronti del Ministero della Salute, riservandosi ogni e diversa valutazione futura in materia di sanità”.

La problematica tornerà all’esame del Consiglio nella Seduta fissata per lunedì prossimo, primo ottobre, alle ore 10,00, così come comunicato dal Presidente Pietracupa. La mozione urgente, che ha accorpato le pregiudiziali sul punto numero tre dell’ordine del giorno, ha preso spunto dalla deliberazione del Consiglio regionale n.168, approvata all’unanimità lo scorso 30 luglio con la quale si stabiliva: di promuovere l’attivazione di un confronto istituzionale in Quarta Commissione consiliare che acquisisca e aggiorni la documentazione connessa con le audizioni sul riordino della sanità regionale; di pianificare ulteriori Sedute di approfondimento sulla materia del piano sanitario 2012-2014, prefigurando audizioni aggiuntive tese a rielaborare le proposte di modifica pregresse attraverso un proficuo confronto con il commissario ad acta, con il Tavolo tecnico nazionale di verifica, la Giunta regionale, gli operatori e i sindacati di settore e confederali, e nella considerazione che la IV Commissione consiliare ha assolto agli adempimenti di cui al precedente punto 1) della delibera n.168 e tenuto presente che il punto 2) della stessa delibera 168 deve essere istruito previo confronto con il Ministero della Salute.

Intanto, prima di giungere all’accordo e, quindi, alla votazione, le pregiudiziali erano state illustrate dai Consiglieri Petraroia, la prima, e Romano e Niro, la seconda. Proprio da questi interventi, è emersa la necessità di un chiarimento per sapere a chi toccasse approvare il Piano sanitario, se al Consiglio regionale, oppure al commissario. Prima di avviare il dibattito, quindi, si è voluto appurare tale aspetto, visto il conflitto di attribuzioni che si è venuto a creare. Il Consigliere Niro, chiedendo una sospensione della Seduta, ha auspicato una intesa per trasformare in unico atto le pregiudiziali. Un significativo contributo in direzione della soluzione adottata è venuto dal Presidente Iorio, che ha rimarcato come l’argomento sia molto complesso e comunque utile affrontare. Il Presidente ha fatto riferimento alle inadempienze dell’attuale Governo e di quello precedente, soffermandosi sulla riduzione dei flussi delle risorse alla sanità a monte, per cui dovevano essere rivisti i parametri a valle.

Ha evidenziato, inoltre, che «il nostro servizio sanitario rischia di andare in seria difficoltà per il blocco dei fondi del sistema sanitario e per il blocco totale del turnover del personale». Il Presidente Iorio ha parlato di iniquità nei confronti del Molise, prima regione ad essere commissariata. Insomma, il Molise, per via della sua situazione sanitaria e della sua dimensione, secondo Iorio, sarebbe stata presa di mira. Lo steso Iorio, convintissimo che il commissariamento non ci doveva essere), ha anche spiegato che non si è voluto impugnare la nomina del commissario Basso per non aprire un contenzioso con il Ministero, che si sarebbe concluso chissà quando. Sottolineando i progressi che si sono fatti per quel che concerne la spesa farmaceutica e i numerosi passi avanti da parte dell’ASREM per quel che concerne il riequilibrio di bilancio, Iorio ha detto che «ciò che possiamo fare è riaffermare il nostro diritto del nostro territorio per il Piano sanitario. La Regione deve essere in grado di gestire il piano sanitario e mi auguro di farlo insieme».

Dopo un breve intervento del Consigliere Monaco e una replica del Presidente Pietracupa al Consigliere Petraroia, c’è stata breve sospensione e, alla ripresa, si è proceduto alla la votazione della mozione urgente. Intanto, in avvio dei lavori, dopo le rituali comunicazioni del Presidente Pietracupa, l’Assemblea si è occupata dei primi due punti riguardanti una mozione urgente a firma del consigliere Romagnuolo, concernente “la ricerca del petrolio a largo delle isole Tremiti”, e un ordine del giorno a firma del consigliere Petraroia “concernente la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico”. Sulla problematica, c’ è stata una ulteriore mozione a firma dei consiglieri D’Aimmo e Petraroia, concernente l’opposizione alla ricerca di idrocarburi al largo della costa molisana e l’adesione alla manifestazione indetta per il prossimo 6 ottobre a Manfredonia, promossa dalle regioni adriatiche. Dopo le illustrazioni di Romagnuolo, Petraroia e D’Aimmo delle loro proposizioni e gli interventi dell’Assessore Velardi e del Consigliere Marinelli, tutti in direzione avversa alle trivellazioni al largo delle Isole Tremiti, si è tentato, anche in questo caso, con successo, un accordo che fosse condiviso da tutti.

Il Consiglio ha quindi deliberato all’unanimità di: impugnare il provvedimento del governo Monti di autorizzazione all’avvio di indagini per la ricerca del petrolio a largo delle Isole Tremiti; impegnare la III Commissione consiliare per l’elaborazione di una Proposta di legge alle Camere, di iniziativa del Consiglio regionale del Molise, sulla scorta di quelle già deliberate dai Consigli regionali del Veneto e della Puglia; di partecipare alla manifestazione del 6 ottobre in programma a Manfredonia a difesa del litorale adriatico, con la presenza del Gonfalone della Regione. Il Consiglio, come detto, tornerà a riunirsi il prossimo lunedì, primo ottobre, alle ore 10,00, con la discussione sul Piano di riordino della sanità, sulla Solagrital e,a seguire, su interrogazioni e mozioni.

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