comunicato n. 2 del 6 luglio 2018

Si è riunito oggi, sotto la presidenza del Presidente Salvatore Micone, il Consiglio regionale.

A inizio seduta il Presidente della Prima Commissione Di Lucente ha chiesto ed ottenuto l’iscrizione e l’immediata discussione di due proposte di legge di iniziativa della Giunta regionale che la stessa Commissione ha licenziato recentemente: la PdL n. 6, concernente la “variazione del bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2018-2020, ai sensi dell’articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118” e la PdL n. 4, concernente l’ “attuazione delle disposizioni dell’art.1 commi 793 e ss. della legge n. 205/2017 -  Trasferimento del personale delle Province in servizio presso i Centri per l’Impiego”.

Per quanto riguarda la PdL n. 6, la variazione di bilancio pluriennale 2018-20, ha relazionato all’Aula il Presidente Di Lucente che ha evidenziato come nella struttura del provvedimento vengono previsti interventi finanziari per: il personale dei Centri per l’Impiego, il Programma Operativo Regionale FESR FSE 2014-2020 e la Protezione Civile. Come ha quindi spiegato Di Lucente, per i Centri per l’Impiego, che grazie alla legge n, 205/17 subiranno una rimodulazione e il passaggio dei dipendenti a tempo indeterminato e determinato dalle Province alla Regione, vengono impegnate risorse per circa 2 milioni e 207 mila euro al fine di coprire le spese del personale. Per quel che concerne, invece, la variazione per il FESR e il FSE 2014-2020 –ha aggiunto Di Lucente- “sono previste modifiche programmatiche rilevanti ai fini dell’allocazione contabile delle risorse, comportando, tra l’altro, l’inserimento di una nuova Azione e una riformulazione complessiva degli indicatori fisici di realizzazione (cosiddetti indicatori di output) con connessa riquantificazione dei valori obiettivo annessi (target)”. Per il servizio di Protezione Civile -ha infine evidenziato il Presidente della Prima Commissione- a seguito del recupero di somme anticipate per il “Piano degli interventi Urgenti di Protezione Civile”, vengono iscritte risorse per euro 262.117,00 finalizzate a consentire spese diverse e urgenti relative all’acquisto di hardware, di attrezzature, di tecnologie dedicate, manutenzioni e riparazioni.

Il Presidente Giunta regionale Toma ha poi presentato e illustrato all’Aula due emendamenti, entrambi approvati dall’Assemblea, il primo a maggioranza, con l’astensione dei Consiglieri Fontana,  Manzo, Greco, Nola, De Chirico e Primiani, il secondo all’unanimità, riferiti rispettivamente ai trasporti su gomma, (rimpinguando, con risorse fino ad oggi ferme, un capitolo di Bilancio, con sei milioni e 905 mila euro, per coprire il fabbisogno fino al 30 giugno 2018), e alla non autosufficienza (per rendere immediatamente disponibili per gli Ambiti territoriali i trasferimenti correnti -2 milioni e 995 mila euro- ricevuti dal Ministero relativi al “Fondo per la non autosufficienza”).

La PdL, dopo gli interventi per spiegare le rispettive posizioni, dei Consiglieri Greco, Fanelli,  Primiani e del Presidente della Regione Toma, è stata approvata a maggioranza con l’astensione dei Consiglieri Fontana,  Manzo, Greco, Nola, De Chirico e Primiani.

 

Si è passati quindi all’esame della PdL 4, riguardante il trasferimento del personale delle Province in servizio presso i Centri per l’Impiego,  che è stata illustrata all’Aula dal Relatore, Consigliere Tedeschi,  il quale ha ricordato come “con il decreto legge numero 469 del 1997, lo Stato ha conferito alle Regioni e agli enti locali funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro e che la Finanziaria del 2017 ha definito i percorsi affinché terminasse la subdelega delle Province e le funzioni specifiche ritornassero in capo alle Regioni, a partire dal 1° luglio 2018”. La PdL, tra le altre cose, è stato ancora rilevato, prevede che in attuazione della legge 205/17, il personale dipendente delle Province con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in servizio presso i Centri per l’Impiego e già collocato in soprannumero ai sensi della legge 190/14, è trasferito, in deroga al regime delle assunzioni previsto dalla normativa vigente, alle dipendenze della Regione Molise a decorrere dal 1° luglio 2018, nelle more del processo di riordino dell’Agenzia Regionale Molise Lavoro. Tedeschi ha riferito inoltre che risultano interessati al provvedimento 38 lavoratori con contratto a tempo indeterminato, e 10 Co.Co.Co., contrattualizzati dalla Provincia di Isernia.

La proposta di legge, dopo gli interventi dei Consiglieri Greco, Scarabeo, Primiani, Fanelli, Manzo, Facciolla, Pallante, Romagnuolo Nicola Eugenio e dell’Assessore al ramo Niro, è stata approvata a maggioranza con l’astensione di  Fontana,  Manzo, Greco, Nola, De Chirico e Primiani.

Il Consiglio ha poi approvato a maggioranza un Ordine del Giorno collegato presentato dai Consiglieri Tedeschi (che lo ha anche illustrato all’Aula), Calenda e D’Egidio che impegna la  “Giunta regionale ad attivare ogni utile iniziativa programmatoria e procedurale, finalizzata all’applicazione dei precorsi di stabilizzazione del personale operante presso i Centri per l’Impiego regionali, in servizio al 31 dicembre 2017 con contratto di lavoro flessibile o parasubordinato, secondo le agibilità e regimi delle assunzioni contemplati dall’articolo 1, comma 796 della Legge 205/2017”.

 

La Consigliere Calena ha poi chiesto ed ottenuto l’iscrizione e l’immediata discussione di un Ordine del Giorno urgente a sua firma concernente la “concessione di un periodo di proroga del trattamento di mobilità in deroga – lavoratori ex ITTIERRE”.

L’OdG è stato illustrato all’Aula dalla stessa presentatrice Calenda e dopo gli interventi dei Consiglieri Fanelli, Manzo e Primiani è stato approvato all’unanimità dall’Assise. In particolare l’atto di indirizzo impegna “la Giunta e il Consiglio regionale tutto ad assumere urgente decisione circa la concessione di una proroga di mesi 5 ai titolari del trattamento di mobilità in deroga ai lavoratori ex ITTIERRE secondo disposizioni di legge”.

 

La  Consigliera Scuncio ha chiesto ed ottenuto, in conclusione della seduta, l’iscrizione e l’immeditata discussione di un Ordine del Giorno a sua firma e dei Consiglieri Calenda, Cefaratti, Matteo, Tedeschi, Di Lucente, Pallante, Nola, Micone, D’Egidio, Romagnuolo Nicola Eugenio, Scarabeo Romagnuolo Aida, avente ad oggetto “tagli di Poste Italiane in Molise”. Anche i Consiglieri Fanelli e Facciolla hanno presentato una mozione avente ad oggetto il medesimo tema. Si è quindi deciso di stilare un unico atto di indirizzo condiviso e riassuntivo delle due proposte  che impegna il Presidente della Giunta: “ad attivarsi presso il Governo affinché Poste Italiane rispetti le disposizioni normative comunitarie e nazionali, puntando al mantenimento degli uffici postali nei piccoli comuni con continuità ed efficacia del servizio; assumere ogni necessaria determinazione perché l’Azienda Poste tenga presente nella riorganizzazione le necessità del territorio e dei cittadini molisani tenendo conto delle richieste delle parti sindacali”.

L’OdG, dopo gli  interventi dei Consiglieri Scuncio (che ha illustrato all’Aula il provvedimento), Fanelli, Nola e Matteo, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio.

a cura dell'Ufficio Comunicazione pubblica del Consiglio Regionale

 

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