comunicato n. 53 del 31 ottobre 2018

Il Consiglio regionale si è riunito in mattinata, sotto la presidenza del Presidente Salvatore Micone, in occasione della commemorazione della Giornata della Memoria in ricordo delle vittime del crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, a seguito del sisma che colpì una vasta parte del Molise il 31 ottobre del 2002, in cui perirono 27 bambini e una maestra.

 

Il Presidente Micone ha introdotto i lavori ricordando come “la Giornata della Memoria non vuole essere un momento di mera commemorazione, ma deve essere un’occasione di profonda e sentita riflessione e condivisione. La vita spezzata di un’intera generazione e lo strazio delle famiglie hanno segnato la vita di tutti e devono invitarci a disegnare un futuro basato sulla cultura della prevenzione, in nome della sicurezza e del rispetto quotidiano delle norme”. “La scuola –ha aggiunto - deve essere, per i bambini, le famiglie, i cittadini, le istituzioni, un posto sicuro, una seconda casa, deve rappresentare la culla del sapere, un posto felice dove i bambini iniziano tranquillamente a muovere i primi passi  verso il cammino della Vita che li attende. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato: “La scuola è l’oggi che prepara il domani, è un patrimonio comune e come tale va curato”. È compito nostro essere “custodi del nostro territorio e delle nostre comunità” e dobbiamo porre in essere quotidianamente, e non in maniera urgente e straordinaria, azioni concertate di prevenzione dirette a sensibilizzare le coscienze di tutti ed interventi che garantiscano sicurezza degli edifici scolastici, perché non si ripetano mai più accaduti simili”. “La legislazione italiana in materia di sicurezza –ha concluso Micone- è all’avanguardia rispetto a quella di altri Paesi europei, ma il quadro legislativo deve essere integrato con maggiori interventi diretti ad una maggiore efficienza le modalità di attuazione delle norme, la prevenzione deve divenire prassi consolidata e non più e solo intenzione post tragedia. Non possiamo accettare che buone norme vengano lasciate inattuate per incuria o pigrizia burocratica. Tutte le amministrazioni pubbliche, per quanto di competenza, devono impegnarsi con ancora maggiore impulso nello sforzo di attuazione. Una volta in vigore queste norme, il loro effetto andrà “misurato” e tenuto sotto controllo, per poter correggere ciò che eventualmente non dovesse dimostrarsi valido. La messa a punto di efficaci sistemi di misurazione è un elemento qualificante che conferisce alle norme una particolare forza attuativa”.

 

E’ quindi intervenuto in rappresentanza delle minoranze il vice Presidente del Consiglio regionale, Vittorio Nola, che ha voluto ricordare con commozione i tragici momenti del crollo dell’edificio della Jovine, il coinvolgimento dei 27 bambini e della loro maestra e l’immenso dolore che coinvolse oltre che le famiglie, l’intera comunità di San Giuliano di Puglia e tutto il Molise. “È stata una vera tragedia –ha sottolineato il vice Presidente Nola-,  ma la tragedia, quando nacque come genere letterario, era intesa “catarsi” cioè: redenzione, mezzo di purificazione e insegnamento a non commettere errori commessi da altri. Sono convinto che anche noi, nella nostra quotidiana vita amministrativa, dobbiamo mostrare saggezza e provvedere affinché simili sventure non abbiamo più a verificarsi. Le celebrazioni di stamane avranno un senso se noi istituzioni, e cittadini tutti, ci impegniamo, da subito, a risolvere la problematica della messa in sicurezza del territorio, degli edifici pubblici e privati a partire, proprio dalle scuole e dagli ospedali”.

“Non sono solo semplici parole –ha concluso Nola- ma concetti alla base del nostro impegno concreto per la sicurezza delle nostre scuole. Un impegno raccolto dall’intero Consiglio regionale che ha varato un piano d’interventi per il monitoraggio degli Istituti molisani che prevede varie importanti  iniziative come il continuo aggiornamento dell’Anagrafe regionale dell’edilizia scolastica; l’ assistenza ai Comuni nella fase di raccolta dati e utilizzo delle risorse, il varo di una legge quadro per la programmazione e la riqualificazione dell’edilizia scolastica,  maggiori risorse per l’edilizia scolastica in particolare per le scuole dei Comuni colpiti dallo sciame sismico dell’agosto scorso e la promozione dei Concorsi di idee a partire dalla fase di progettazione”.

 

Per la maggioranza è intervenuto il Consigliere Paola Matteo che ha voluto riallacciarsi all’intervento fatto ieri a San Giuliano di Puglia dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha rilevato come “in ogni strage italiane c’è stata una responsabilità dello Stato, uno Stato assente e che negli anni non ha saputo dare risposte”.  “Una cruda considerazione –ha evidenziato il Consigliere Matteo-  quella che ho ascoltato ieri sera della parole del Ministro di Grazia e Giustizia Alfonso Bonafede che, in occasione dell’anniversario del terremoto, ha incontrato proprio a San Giuliano i familiari delle vittime di tutte le stragi italiane. Viareggio, Ponte di Genova, Hotel Rigopiano, Ilva di Taranto, l’Aquila, Amatrice sono tutti luoghi di dolore che hanno spezzato vite e piegato l’esistenza di chi è rimasto. Tragedie attraversate da un unico filo rosso: il sistema di controlli e dei collaudi pubblici che non funzionano. Qui c’è una delle tante zone d’Italia dove lo Stato non ha funzionato e non ha protetto i suoi cittadini, o peggio i  suoi bambini. Proprio a San Giuliano i genitori non avevano certo mandato i loro figli in guerra, ma a scuola. Dobbiamo far passare il principio che lo Stato, le Istituzioni hanno capito dove hanno sbagliato e non sbaglieranno più. Questo lo dobbiamo a tutti noi, ai cittadini, ai 27 piccoli angeli e a tutte quelle vittime delle “stragi italiane del terzo millennio” , come sono definite.  A quei bambini e alla loro maestra dobbiamo testimoniare come Consiglio regionale la nostra solidarietà e soprattutto il nostro impegno fattivo. La Giornata della Memoria deve servire proprio a questo: evitare che tali tragedie si ripetano”.

 

Ha concluso il dibattito il vice Presidente della Giunta regionale, Vincenzo Cotugno, che ha dato lettura dell’intervento preparato dal Presidente della Regione, Donato Toma, impegnato a Roma per un’importante riunione della Conferenza Stato-Regioni. Il Presidente Toma nel suo intervento ha voluto ricordate, tra le altre cose, le parole pronunciate dalla signora Nunziatina Porrazzo, mamma coraggio, durante la cerimonia funebre delle vittime della Jovine:  "a tutti chiedo una sola cosa, che le nostre scuole siano più sicure, non voglio assolutamente che nessuna mamma, nessun padre, pianga più, come noi, i loro figli".  “Un appello –ha scritto ancora il Presidente Toma- che negli anni ha registrato un'ampia condivisione ed è servito a formare una consapevolezza diversa rispetto al problema della sicurezza nelle scuole.  Va detto però, per una questione di onestà e serietà intellettuale, che l'appello di Nunziatina Porrazzo ha messo, e continua a mettere, a dura prova quanti, nei diversi livelli istituzionali, lo hanno raccolto e fatto proprio sul piano concettuale, ma non sono riusciti sempre a trasferirlo su quello fattuale.  La situazione dell'edilizia scolastica del Paese è drammaticamente nota. Il Molise si allinea ai dati nazionali, anche se -è il caso di rilevare- che la situazione risulta essere decisamente migliore rispetto a quella delle altre regioni d'Italia.  Molto è stato fatto. In questi 16 anni, diversi edifici sono stati migliorati e adeguati, sono stati costruiti plessi e poli scolastici con criteri antisismici. Ma molto resta ancora da fare, non dobbiamo fermarci, la nostra missione deve essere quella di non avere un attimo di tregua fin quando non saremo in grado di garantire scuole sicure su tutto il territorio.  Dal 2003 i veri governi che si sono succeduti alla guida del Paese hanno annunciato misure idonee per la sicurezza delle scuole, ma questo obiettivo programmatico non si è tradotto fin qui nella messa in campo di azioni risorse coerenti a sostenere tali impegni.  Occorre un deciso cambio di passo, gli esperti da anni ci ammoniscono sulla necessità di intervenire seriamente con un piano straordinario di adeguamento e miglioramento sismico su tutto il patrimonio pubblico e privato del paese e fanno notare che nel medio e lungo periodo, lo stesso avrebbe costi decisamente minori rispetto a quelli che occorrono per l'attuazione della ricostruzione post-sisma.  Ci vuole un impegno corale, una scelta politica che supera anche le anguste logiche di partito, per il raggiungimento di uno scopo che non ha né colori, né bandiere. Devo dare atto a questo Consiglio regionale che ha dato prova di grande maturità approvato all'unanimità lo scorso primo ottobre un ordine del giorno che affronta a 360 gradi il tema della sicurezza edilizia scolastica”.

 

Su richiesta del Presidente Salvatore Micone il Consiglio Regionale ha quindi osservato un minuto di silenzio e preghiera per le vittime della Jovine.

a cura dell'Ufficio Comunicazione pubblica del Consiglio Regionale del Molise

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