Il Consiglio approva due ordini del giorno sull'alluvione del 19 e 20 novembre e sulla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio

Presieduto dal Presidente Salvatore Micone, si è riunito oggi il Consiglio regionale.

In apertura della seduta il Consigliere Tedeschi ha chiesto l’iscrizione e l’immediata discussione di un Odine del Giorno a sua firma e del collega Di Lucente, avente ad oggetto: “Richiesta di dichiarazione di stato di emergenza e riconoscimento di stato di calamità- interventi in favore delle popolazioni, delle imprese e delle aziende agricole colpite dal maltempo”.

Dopo l’illustrazione dell’OdG, fatta dal Consigliere Tedeschi, sono intervenuti per esprimere il proprio pensiero a riguardo, i Consiglieri Di Lucente, Nola, Romagnuolo N.E., Fanelli, Tedeschi, Primiani, Facciolla, Greco e il Presidente della Giunta Toma. L’Ordine del Giorno è stato quindi approvato a maggioranza con i voti contrari dei Consiglieri Greco, Manzo, Nola, De Chirico, Primiani, Fontana, Facciolla e Fanelli.

L’atto di indirizzo, nel ricordare i danni subiti dal territorio molisano per le eccezionali precipitazioni del 19 e 20 novembre scorso, la cui forte intensità ha causato, tra le altre negatività, l’esondazione dei fiumi Carpino e Volturno, insieme a numerosi altri corsi d’acqua di minore portata, provocando allagamenti di coltivazioni e di attività produttive, impegna il Presidente e la Giunta regionale a reperire al più presto fondi per sostenere le aziende colpite dall’alluvione in base alla gravità dei danni riportati.

Si impegna anche il Presidente della Regione a chiedere al Governo nazionale “la dichiarazione dello stato d’emergenza e il riconoscimento dello stato di calamità”, unitamente allo stanziamento di risorse straordinarie da impiegare nell’affrontare l’emergenza e per gli interventi più urgenti finalizzati alla messa in sicurezza del territorio. Il Consiglio, con l’OdG approvato, chiede poi al Presidente della Giunta di istituire un tavolo con tutte le autorità competenti per la messa in sicurezza del territorio a partire dai fiumi, raccogliendo, in parallelo, dai Comuni, i dati necessari a stilare un elenco di interventi per il contenimento del dissesto idrogeologico con la rilevazione del grado di priorità.

 

L’Assemblea ha poi approvato all’unanimità un Ordine del Giorno a firma dei Consiglieri Matteo, Romagnuolo N.E. Di Lucente, Tedeschi, D’Egidio, Manzo, Fontana, Iorio, Romagnuolo A., Calenda, Pallante, Fanelli, Cefaratti, Scarabeo e Primiani, avente ad oggetto: “25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio”.

Ha illustrato il provvedimento il primo firmatario, Consigliere Matteo; hanno preso la parola per sostenere l’iniziativa i Consiglieri Calenda e Fanelli.

L’Ordine del Giorno, considerando che il 25 novembre si commemora la “Giornata contro il femminicidio e la violenza contro le donne”, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare tutte le donne vittime di violenza, impegna il Presidente del Consiglio regionale “ad attivarsi al fine di far posizionare una poltrona rossa, una rosa bianca e un paio di scarpe rosse simbolo del cosiddetto “Posto Occupato”, in uno spazio dedicato, presso la sede dell’Assemblea consiliare di Palazzo D’Aimmo”. Si impegna anche il Presidente dell’Assise a “prevedere, nell’ambito della settimana del 25 novembre, un momento di riflessione rendendo partecipi quanti, a vario titolo, sono impegnati a contrastare tale fenomeno nella regione e sono componenti della rRete regionale antiviolenza”.

“Le scarpe rosse abbandonate –si rileva nella premessa dell’OdG- sono un’icona forte che lascia trasparire la forza della violenza quando colpisce. Il rosso è diventato il colore emblematico della lotta al femminicidio. La rosa bianca è simbolo del candore del mondo femminile che diventa gradualmente nera, avvelenata da quel male oscuro che è la violenza contro le donne. La poltrona, invece, ricorda il posto vuoto lasciato nella società da ogni donna uccisa da un uomo”.

 

Il Consiglio, infine, ha approvato, ancora all’unanimità, una Mozione a firma dei Consiglieri Di Lucente, Matteo, Pallante, D’Egidio, Romagnuolo N.E., concernete la “Delibera Giunta Capitolina n. 198 del 16 ottobre 2018 – Delocalizzazione dell’Autostazione per i mezzi adibiti alle linee di trasporto pubblico interregionali, nazionali ed internazionali all’interno del nodo Anagnina”.

Sono intervenuti nel dibattito svoltosi prima del voto, per esprimere condivisione all’atto di indirizzo, i Consiglieri Facciolla (che visti i contenuti della Mozione ha anche dichiarato il ritiro di una sua interpellanza sul tema presentata insieme alla collega Fanelli) e  Nola. Per il Governo regionale ha preso la parola l’Assessore ai Trasporti Niro.

La Mozione, prendendo atto della delibera del Comune di Roma con la quale è stata decisa la delocalizzazione all’interno del nodo Anagnina dell’Autostazione per le linee di trasporto interregionali, nazionali e internazionali, attualmente localizzata nei pressi della stazione ferroviaria Tiburtina, impegna il Presidente della Regione e l’Esecutivo regionale “ad assumere, con la massima urgenza, ogni iniziativa di ordine istituzionale con la Giunta Capitolina, atta a tutelare l’interesse dei cittadini regionali e delle aziende locali”. Si impegna anche il Presidente e l’Esecutivo a interessare della questione anche la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e ad assumere le iniziative del caso presso il Ministero dei Trasporti.

 

a cura dell'Ufficio Comunicazione pubblica del Consiglio Regionale del Molise

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