Micone e D'Egidio presentano una proposta di legge per la disciplina delle case funerarie

I Consiglieri Salvatore Micone e Armandino D’Egidio hanno presentato una proposta di legge –contraddistinta con il n. 76- avente ad oggetto: “Modifiche all’articolo 21 della legge regionale 24 gennaio 2018, n. 1 (Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2018-2020 in materia di entrate e spese. Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali”.

La pdl prevede di operare delle modifiche e delle aggiunte alla legge n. 1 del 24 gennaio 2018, in alcune parti dell’art. 21 che disciplina “il trasporto delle salme “a cassa aperta” dalle case funerarie e dalle sale di commiato”. Le modifiche previste si pongono l’obiettivo principale di assicurare il decoro nei cimiteri e garantire al massimo la sicurezza e la qualità dei servizi, con particolare attenzione per quelli igienico-sanitari. Nello specifico la pdl prevede l’aumento da 50 a 250 metri la distanza minima delle case funerarie, salvo per quelle già in essere. Viene confermato e ampliato poi, il divieto di convenzionare le case funerarie tra Comuni e strutture sanitarie pubbliche e private per lo svolgimento del servizio obitoriale. Le medesime case funerarie non possono, inoltre, essere collocate in strutture sanitarie pubbliche o private o nelle loro immediate vicinanze, nonché poste in strutture socio-sanitarie o socio-assistenziali o nei cimiteri. Viene infine previsto che le case funerarie, qualora in possesso dei requisiti previsti dalla legge in merito alle strutture obitoriali, possono utilizzare la relativa dicitura e porre in essere le medesime attività. Ciò previa specifica autorizzazione rilasciata dal Comune ai soggetti autorizzati ad esercitare attività funebre, e previo accertamento dei requisiti igienico-sanitari e dell’idoneità dei locali ad opera del Dipartimento di Protezione dell’Azienda sanitaria competente.

L’iniziativa legislativa sarà ora assegnata alla Commissione competente per l’esame preliminare e l’espressione del parere di rito, per poi giungere all’attenzione del Consiglio regionale per le determinazioni conclusive.

Campobasso, 9 luglio 2019

a cura dell'Ufficio Comunicazione pubblica del Consiglio Regionale del Molise (MS)

 

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