Fanelli e Facciolla presentano una proposta di legge per la valorizzazione e la tutela ambientale dei Laghi del Molise

Il Consiglieri Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla hanno presentato una proposta di legge –contraddistinta con il n. 83-  concernente: “Disposizioni per la valorizzazione e tutela ambientale dei Laghi del Molise”.

La pld, come si legge nell’art. 1, comma 2, ha lo scopo di recuperare le condizioni di naturalità dei Laghi del Molise e di garantirne la fruibilità. Nella relazione di illustrazione si rileva inoltre come il Molise sia caratterizzato da un territorio ricco di acque superficiali e sotterranee di qualità che danno vita a bacini lacuali come i laghi di Guardialfiera, Occhito e di Castel San Vincenzo, e gli invasi di Arcichiaro (Guardiaregia), di Chiauci e altri minori. Di qui l’idea dei due proponenti di porre in essere un’iniziativa legislativa atta a promuovere un utilizzo sostenibile delle risorse idriche, nel rispetto del volume dei bacini e con la finalità di tutelare il paesaggio circostante. Il tutto cercando di favorire lo sviluppo di una rete turistico-ricettiva anche mediante la creazione del sistema dei “Contratti di Lago” (CdL). Questi ultimi, nella visione dei presentatori, si caratterizzano come strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela dei bacini, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori lacuali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico e alla contribuzione alla generazione di un corretto sviluppo locale. I CdL, si sottolinea ancora nella relazione, si prefiggono il compito di essere un utile strumento per: la prevenzione e riduzione dell’inquinamento; l’utilizzo sostenibile dell’acqua; la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici; la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità; il coordinamento e la coerenza delle azioni e degli interventi previsti per l’attuazione delle suddette direttive. Si prevede quindi che i soggetti aderenti al CdL (Comuni, gli Enti e i soggetti il cui territorio è compreso entro un bacino idrografico, operanti d’intesa con la Regione) definiscono un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo.

La proposta di legge passa ora alla Commissione consiliare competente per l’esame preliminare previsto dallo Statuto, per poi giungere all’attenzione del Consiglio regionale per le determinazioni conclusive.

Campobasso, 31 luglio 2019

 

a cura dell'Ufficio Comunicazione pubblica del Consiglio Regionale del Molise (MS)

 

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