Monongah, il messaggio del presidente Niro nel 106° anniversario del disastro minerario

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«Sono trascorsi ben 106 anni da quel tragico 6 dicembre 1907, giorno in cui nel piccolo villaggio di Monongah, nel West Virginia, nel nord degli Stati Uniti d’America, in una miniera di carbone, una tremenda esplosione provocò moltissime vittime, di cui 171 emigrati italiani e tra essi anche 87 provenienti dal Molise.

Ma il ricordo del drammatico incidente, mai del tutto chiarito, è sempre vivo e presente in quanti, a distanza di tanto tempo, non hanno dimenticato le perdite di tante vite e il dramma della immigrazione che, purtroppo, ancora oggi, è di strettissima attualità, anche se con connotati diversi.Mai più tragedie di tali proporzioni devono accadere. La ricerca di un lavoro che potesse dare più dignità all’esistenza del proprio nucleo familiare, lontano dagli affetti e dalle proprie radici, purtroppo, ha avuto un epilogo doloroso per quegli 87 nostri corregionali che non hanno fatto più ritorno nei luoghi di nascita. La loro vita si è fermata in profondità, in una miniera ove avevano riposte le convinte speranze di conseguire un salario per un futuro da trascorrere con più tranquillità da un punto di vista economico, unitamente alle famiglie. Una perdita grave per tutto il nostro territorio, un sogno infranto di molti lavoratori, una “strage’”che ebbe una vasta eco in tutto il mondo. Mai più lacrime per simili disgrazie”. Ed è in tale direzione, non solo in miniera, che occorre operare per dare ai lavoratori, in ogni settore, la tutela indispensabile per impedire che si debba morire sul posto di lavoro, diritto sacrosanto al quale tutti debbono poter accedere. Occorre assicurare a tutti dignità di lavoro e sicurezza in tutte le parti del mondo. Solo così si testimonierà che il sacrificio di Monongah, di Marcinelle, non sarà stato vano».

Vincenzo Niro

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