Cinquantenario Molise, autonomia da difendere. Alle celebrazioni anche il ministro della Difesa Mauro

Come conservare l'autonomia regionale per continuare a festeggiare il compleanno. E' stato questo il leitmotiv che ha caratterizzato tutti gli eventi di questo 27 dicembre 2013, ricorrenza del Cinquantesimo anniversario della istituzione della regione Molise, eventi promossi dall'Ufficio di presidenza con la collaborazione del Comitato costituito ad hoc e presieduto dall'ex presidente della Giunta, Gianni Di Giandomenico.

Quella di oggi è stata una giornata densa di appuntamenti, caratterizzata da momenti davvero suggestivi per quanti vi hanno preso parte. Ha fatto gli onori di casa il presidente del Consiglio, Vincenzo Niro, ma il primo appuntamento in agenda si è svolto presso la sede della Presidenza della Regione Molise, in Via Genova, dove si è proceduto alla cerimonia di intitolazione del palazzo al primo presidente della Regione Molise, Carlo Vitale. Alla presenza di autorità civili, militari e religiose, è stato il presidente Paolo di Laura Frattura, con una cerimonia sobria, a spiegare i motivi che hanno spinto ad assumere tale determinazione dinanzi alla moglie, alle figlie e agli altri familiari del mai dimenticato Carlo Vitale.

Il secondo step della giornata ha avuto luogo nell'aula consiliare di via IV Novembre, ove era stata convocata una assemblea straordinaria aperta per raccogliere testimonianze, idee e proposte sul tema “Il Molise, quale futuro. Presupposti per la partecipazione attiva all'Europa delle Regioni”.Un tema ricorrente nel corso delle varie cerimonie, che ha notevolmente appassionato i numerosi intervenuti. Ha aperto i lavori il presidente Niro che ha così ha fotografato l'incontro: «Un evento che abbiamo voluto celebrare, certamente come una occasione importante per ricordare il passato, ma soprattutto per riflettere sul futuro ed, in particolare, su un nuovo modello di autonomia regionale in un riassetto dei rapporti politico-istituzionali che consenta di affrontare i complessi problemi di questa terra, soprattutto per conferirle nuova vitalità e frenare il fenomeno dello spopolamento».

Sono quindi intervenuti, in rapida successione, osservando una tempistica concordata, Giovanni Di Stasi, ex presidente della Regione; Antonio D'Ambrosio, ex presidente del Consiglio regionale; Gaspero Di Lisa, presidente della Associazione ex consiglieri regionali del Molise; Vincenzo Cotugno e Nico Ioffredi, attuali consiglieri regionali per la maggioranza; Antonio Federico e Filippo Monaco, attuali consiglieri regionali per la minoranza; l'onorevole Danilo Leva; il presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis; il presidente della provincia di Isernia, Luigi Mazzuto; il sindaco di Isernia, Luigi Brasiello; il presidente dell'Associazione industriali del Molise, Mauro Natale; il rappresentante designato dai sindacati confederali, il segretario della Cisl, Giovanni Notaro; il presidente della Camera di commercio di Campobasso, Amodio De Angelis; il presidente della Camera di commercio di Isernia, Pasqualino Piersimoni; il presidente dell'Anci Molise, Pompilio Sciulli. Ha chiuso la serie di interventi il presidente della Giunta regionale, Paolo di Laura Frattura. «Cosi piccoli e così pochi, possiamo e dobbiamo farcela», ha detto Frattura riferendosi alla conservazione della identità regionale.

Prima di trasferirsi tutti all'edificio Ex Gil, per la prevista tavola rotonda “Il Molise, quale futuro”, presso l'Ufficio di presidenza si è tenuta una conferenza stampa che ha visto protagonista il ministro della Difesa, Mario Mauro, che ha voluto visitare la sede istituzionale accompagnato dal “padrone di casa” Niro e dalle varie autorità, ed incontrare i giornalisti. L'esponente del Governo nazionale ha anche velocemente osservatola mostra dell'artista Di Maria nei locali adiacenti l'aula consiliare.

Di corsa, poi, tutti nella accogliente e modernissima struttura della Ex Gil, per assistere alla tavola rotonda, moderata dal presidente dell'apposito Comitato per i festeggiamenti del Cinquantenario, Gianni Di Giandomenico, e preceduta dalle note dell'Inno nazionale di Mameli-Novaro. Anche qui ha tenuto banco il discorso sulla “salvaguardia dell’autonomia”. Vi hanno preso parte il presidente del Consiglio, Vincenzo Niro, che ha ringraziato a nome di tutti il Ministro Mauro per la sua presenza in «questo giorno storico per il Molise»; Marcello Veneziale, già presidente della Regione Molise e componente del Comitato per il 50° anniversario; Fabio Pilla, prorettore dell’Università degli studi del Molise in sostituzione del rettore Gianmaria Palmieri; mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano; Paolo di Laura Frattura, presidente della Regione Molise; il ministro della Difesa, senatore Mario Mauro. Ed è stato proprio quest'ultimo, più volte chiamato in causa per perorare la causa del Molise e dei molisani in direzione della loro autonomia, a chiusura della tavola rotonda, a prendersi gli applausi più consistenti, allorquando ha affermato che «sicuramente ci saranno altri compleanni» per la nostra realtà regionale, augurandole lunga vita, prima di ripartire velocemente per la capitale.

Il sipario sulle celebrazioni del Cinquantesimo anniversario della Regione, fortemente volute dal presidente Niro e dall'Ufficio di presidenza, è calato al Teatro Savoia, alle ore 19,30, con la esibizione dell'Orchestra Sinfonica e Coro del Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso, nel “Concerto per l'autonomia del Molise”.

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